Ancora tre giorni per aderire alla campagna anti-randagismo -5-

Red/Nav

Roma, 22 nov. (askanews) - La Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA), da sempre in prima linea nella lotta contro il randagismo, interviene principalmente in tre modi: 1)finanziando campagne di sterilizzazione, tramite protocolli d'intesa con i veterinari, nelle zone dove l'emergenza randagismo è più grave 2)sovvenzionando le associazioni locali o i piccoli gruppi di volontari attivi sul territorio 3) promuovendo a tutti i livelli il possesso responsabile e le adozioni dai canili. Nel dicembre scorso è stata completata, in collaborazione con la Federazione nazionale degli ordini veterinari (Fnovi) e con l'Associazione nazionale medici veterinari (Anmvi), una prima tranche di sterilizzazioni: trecento gli interventi di ovariectomia/ ovarioisterectomia su cani e gatti randagi, finanziati con i fondi raccolti attraverso gli sms solidali ed eseguiti in cinque Regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Molise e Campania (con l'esclusione della Basilicata, dove nel 2015 e' stata lanciata una campagna gratuita di sterilizzazione). La Federazione nazionale degli ordini veterinari ha fornito all'onlus un elenco di veterinari attivi nelle Regioni interessate, dichiaratisi disponibili ad aderire alla "task-force stop al randagismo" e ad eseguire le operazioni secondo le migliori pratiche e le migliori condizioni economiche possibili. Gli interventi sono stati ripartiti in proporzione alla popolazione di ciascuna Regione. E' in preparazione una seconda tranche di altre trecento sterilizzazioni nelle regioni del sud sempre interamente finanziate dalla Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente.

Un'altra modalità di intervento è il sostegno ai piccoli gruppi di volontari impegnati in prima linea: contributi a volte decisivi per la sopravvivenza o il proseguimento dell'attività sempre "di frontiera" dove l'indifferenza moltiplica la sofferenza degli animali.

Infine vi sono le campagne nazionali, per la sensibilizzazione al possesso responsabile e l'incentivazione delle adozioni. Le adozioni consapevoli sono lo strumento principe per favorire le uscite dai canili e ridurre i rientri. Più un cane rimane all'interno di un canile, più avrà difficoltà ad abituarsi alla vita fuori dal rifugio. Quindi, se le condizioni generali lo consentono, dovrebbe rimanerci il meno possibile. (Segue)