Andrea Barbacci morto a 51 anni

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Andrea Barbacci
Andrea Barbacci

Andrea Barbacci è morto a soli 51 anni davanti agli occhi increduli dei suoi colleghi, a causa di un malore improvviso. Si è sentito male mentre era nel suo ufficio, ma purtroppo i soccorsi non sono serviti a salvargli la vita.

Andrea Barbacci morto davanti agli occhi dei colleghi: ha avuto un malore improvviso

Grande dolore a Castelfranco di Sotto, dove Andrea Barbacci, 51enne di Partino, è morto davanti ai suoi colleghi a causa di un malore in ufficio. L’uomo era nello studio legale di via Calatafimi a Castelfranco di Sotto, dove lavorava da 15 anni. Andrea Barbacci abitava a Chiecinella, frazione del comune di Palaia, e aveva frequentato l’istituto magistrale Isidoro Falchi di Montopoli. Da tanti anni lavorava nello studio legale di via Calatafimi a Castelfranco. Non era sposato e non aveva figli.

Andrea Barbacci morto davanti agli occhi dei colleghi: la tragedia

Andrea Barbacci, di 51 anni, aveva da poco iniziato il suo turno quando ha accusato un malore improvviso. Alcuni colleghi, che si sono accorti che non respirava bene, hanno immediatamente prestato soccorso e hanno prontamente avvertito il 118. I soccorritori, quando sono arrivati sul posto, hanno subito cercato di rianimarlo, ma dopo poco l’uomo è deceduto sul posto.

Andrea Barbacci morto davanti agli occhi dei colleghi: il dolore degli amici

Oggi ho perso un amico e con lui se ne vanno tanti momenti di felicità vissuti assieme. Lo conoscevo sin da quando, da giovanissimo praticante, ho iniziato a frequentare l’affermato studio legale dove lui lavorava. La sua morte ci ricorda che ci sono tante persone che grazie anche al loro lavoro silenzioso favoriscono il pieno esercizio della Giustizia. Non solo Giudici, Cancellieri e Avvocati fanno la differenza ma anche gli Impiegati di questi ultimi. Oggi se ne va, quindi, un amico ma anche un piccolo ma prezioso ingranaggio del meccanismo della nostra Giustizia” ha commentato Alessandro Lambertucci, avvocato e capogruppo di Per un’altra Santa Croce, parlando della scomparsa dell’amico e collega.

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