Andrea Bocelli dedica alla 'terra natia' il Teatro del Silenzio

(Adnkronos) - "Il mio messaggio è molto semplice: ricordare l'importanza dell'amore per la propria terra, per le proprie radici, per la propria gente, per la propria lingua": così Andrea Bocelli ha sintetizzato, per l'Adnkronos, il senso della 17esima edizione del Teatro del Silenzio a Lajatico, in una conca naturale tra le colline pisane, dove ogni anno prende forma per poche ore sotto il loggione del cielo estivo.

Oltre 11mila spettatori sono accorsi ad applaudire il tenore italiano più famoso nel mondo, accompagnato per l'occasione dal figlio Matteo, giovanissimo cantante lanciatissimo nei paesi anglosassoni, dal violinista tedesco naturalizzato statunitense David Garrett, dal soprano romeno Cristina Pasaroiu, dalla cantautrice scozzese Red e per il gran finale dal cantautore Claudio Baglioni.

"Come la forza della vita che sa parlarci in ogni modo, anche la musica è capace di guidarci con uno slancio verso il cielo per assaporare un po' della bellezza che ci è stata donata", ha detto Bocelli, che ha voluto intitolare il concerto "Infinito", come l'imponente scultura che faceva da scenografia allestita sul palco, opera dell'artista sudcoreano Park Eun Sun.

Il concerto è iniziato con una canzone scritta da Bocelli che ha musicato dei versi dedicati alla sua terra toscana dal titolo "Borgo natio", per lanciarsi poi nel consolidato repertorio di arie d'opera: "La donna è mobile" dal "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, "Oh quella pira" dal "Trovatore" di Verdi, "Come un bel dì di maggio" e "Vicino a te" da "Andrea Chenier" di Umberto Giordano, fino all'apotesi di "Brindisi" dalla "Traviata" di Verdi cantata con Cristina Pasaroiu (il soprano ha proposto "Vissi d'arte" dalla "Tosca" di Giacomo Puccini).

Brani musicali eseguiti dall'Orchestra del Teatro del Silenzio, diretta dal maestro Carlo Bernini, hanno inframmezzato la scaletta, che nella seconda parte ha visto la virtuosa esibizione di David Garrett: dopo aver accompagnato in un'intensa e struggente "Ave Maria" di Franz Schubert Andrea Bocelli, il violinista ha mostrato la sua maestria eseguendo "What a wonderful world" e "Staying alive" dei Bee Gees.

Al suo pubblico, in gran parte composto da turisti stranieri, Andrea Bocelli ha regalato uno dei suoi primi grandi successi, "Il mare calmo della sera", che porta l'inconfondibile firma di Zucchero. Il tenore ha voluto sul palco accanto a sé il figlio Matteo, con cui ha duettato in "Fall on me" lasciandolo poi cantare da solista con "Tempo", da lui stesso scritta. E' toccato a Matteo Bocelli chiamare sul palco, a sorpresa, Michael Bolton, uno dei cantanti più popolari oltreoceano.

Il concerto si è concluso con Claudio Baglioni: insieme ad Andrea Bocelli ha cantato uno dei suoi grandi successi, "Con tutto l'amore che posso", per poi interpretare "Mille giorni di te e di me" e "Avrai" (quest'ultima così presentata: "è una canzone del 1982, scritta come un augurio per tutte le cose belle che ci aspettano e che ci sorprendono").

Il concerto è stato arricchito dalle coreografie curate da Alessandra Panzavolta e dai performer della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo.

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