Andrea Cerioli, il body shaming: "Le critiche mi hanno fatto riflettere"

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andrea cerioli body shaming
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Andrea Cerioli è stato spesso vittima di body shaming, soprattutto dopo il suo ingresso all’Isola dei Famosi 2021. In molti, infatti, l’hanno accusato di non avere una forma fisica uguale a quella mostrata sui social. Finalmente, l’ex naufrago può replicare alle critiche.

Andrea Cerioli: il body shaming

Intervistato da Vanity Fair, Andrea Cerioli ha parlato del body shaming, sottolineando che questo fenomeno non riguarda solo le donne ma anche gli uomini. Protagonista dell’ultima edizione de L’Isola dei Famosi, il ragazzo sa bene cosa significa essere costantemente attaccati sull’aspetto fisico. Quando era in Honduras, infatti, in tanti hanno espresso giudizi davvero poco carini su di lui. Non a caso, anche la fidanzata Arianna Cirrincione era intervenuta in sua difesa.

Andrea Cerioli, body shaming: le parole

Cerioli ha dichiarato:

“Le critiche ricevute mentre ero in Honduras mi hanno fatto, però, riflettere, al ritorno quando le ho lette. Dappertutto c’era chi criticava la mia forma fisica, il mio aspetto. Nel corso del lockdown, chiuso in casa come tutti e lontano dalle palestre, ho preso una quindicina di chili. Ho oziato di più, ho cucinato e mangiato di più, niente di strano. Poi è arrivata la chiamata per l’Isola. Sono entrato in corsa, quando il programma era già iniziato, quindi ho avuto pochissimo tempo per prepararmi, così non mi sono posto il problema della forma fisica”.

Andrea ha sottolineato che il body shaming influenza negativamente la percezione di se stessi e invita tutti a ignorarle.

Andrea Cerioli: il body shaming agli uomini

Il body shaming non è un fenomeno esclusivamente legato all’universo femminile, ma riguarda anche il mondo dei maschietti. Cerioli ha sottolineato che non tutti hanno la forza di reagire ai commenti negativi ed è per questo che c’è la necessità di non soffermarsi più sull’aspetto fisico. L’ex tronista ha dichiarato:

“Non fanno piacere, certo, anche se io so affrontarli. Mi spiace, però, quando a riceverli è magari un ragazzino. Il body shaming, certo, è un problema che riguarda soprattutto le donne ma come nel mio caso può toccare anche un uomo. La risposta dovrebbe essere sempre ‘chissenefrega, basta stare bene con se stessi’. In forma, se lo si desidera, lo si può tornare. In Honduras poi ho perso 22 chili, ma ingrassare o dimagrire non dev’essere un cruccio. E soprattutto nessuno può permettersi di giudicare il corpo di un altro”.

Andrea ha concluso il suo discorso sul body shaming, sottolineando che il voler sempre mostrarsi forti è un male della nostra società. “Il dover sempre ostentare la propria mascolinità, mostrandosi forti, intoccabili. Io, invece, credo che piangere sia la cosa più naturale al mondo. Ti permette di esternare un sentimento, di mostrare te stesso“, ha dichiarato Cerioli.

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