Andrea Ripa di Meana: "Lucrezia stai facendo piangere la mamma anche da morta"

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Non si arrende Andrea Ripa di Meana, figlio adottivo di Carlo e Marina, una delle donne più affascinanti, trasgressive e chiacchierate. Oggi pomeriggio si è incatenato (catene intorno al corpo con tanto di lucchetto) per protestare contro la vendita all'asta (a Firenze chez Pandolfini il 23 giugno) dei gioielli della nobildonna. (FOTO)

All'entrata del civico 54 di via Margutta, sede romana della Casa d'aste Pandolfini, cartelli e messaggi (subliminali) indirizzati alla sorella Lucrezia. 'Lucrezia sei sempre la solita. La vuoi far piangere anche da morta' oppure 'Marina era stata felice con questi gioielli. Bisognerebbe rispettarla!', 'I ricordi di una vita non si vendono al miglior offerente'.

"Sono fuori di me, sono fuori di me - ha ripetuto più volte Andrea Ripa di Meana - non posso credere che una figlia metta all'asta i ricordi di una vita della madre. Marina non l'avrebbe mai fatto e soprattutto non avrebbe venduto i suoi gioielli per poche centinaia di euro. Spero che Lucrezia ci ripensi, anche se, ad oggi, non posso farci nulla, lei è l'unica erede. Lo ripeto - ha proseguito il figlio adottivo di Marina e Carlo Ripa di Meana - sono ricordi di una vita, degli amori, delle sue passioni, degli amanti, Pecci Blunt, Franco Angeli, del marito Carlo Ripa di Meana, e c'è qualcosa anche di mio".

Una protesta silenziosa, rispettosa e pacifica quella di Andrea Ripa di Meana. Non riesce ancora a darsi pace, a capire il gesto della sorella con cui non ha rapporti da oltre due anni. "Da amici comuni - ha proseguito Adrea Ripa di Meana - mi ha fatto dire che non vuole né vedermi, né sentirmi. Mi dispiace. Marina amava i suoi gioielli e Lucrezia lo sapeva -ha proseguito - non avrebbe mai voluto che si disperdessero. Chissà dove andranno a finire tutti questi gioielli - si è domandato più volte rattristato Andrea Ripa di Meana - forse verranno smontati per trasformarli in altre creazioni, chissà".

Tra i gioielli in vendita una parure d'oro a mezzaluna che Carlo, il marito, le aveva regalato dopo il secondo drammatico intervento ai polmoni. "All'interno dei lotti esposti in via Margutta anche l'anello di fidanzamento della madre di Marina Ripa di Meana, Vittorina, che aveva ricevuto in dono dal fidanzato Lionello. Un solitario di Bulgari ricreato con brillanti e cristalli di rocca che Lucrezia aveva ricevuto per i suoi 50 anni. Sono rattristato e furioso perché i ricordi di una vita non si possono svendere al miglior offerente".

"Se avessi potuto sarei venuto a prenderli io i gioielli, li avrei acquistati per tenerli da parte e magari organizzare una mostra. Meno male che ne ho alcuni da parte. La mostra? Chissà forse, un giorno, ci sto pensando da tempo", ha concluso Andrea Ripa di Meana.