Andrea Scanzi contro Salvini: la dura critica del giornalista

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Il giornalista Andrea Scanzi, nel corso della trasmissione tv Cartabianca, su Rai 3, ha duramente attaccato il leader della Lega Matteo Salvini e in particolare le critiche che quest’ultimo avrebbe mosso nei confronti del premier del governo giallorosso Giuseppe Conte. Per Scanzi, infatti, sentire Salvini dare del traditore a Conte equivarrebbe a sentire Cicciolina che da della donna dissoluta a Rosy Bindi. La discussione è avvenuta nella serata di martedì 17 settembre, nella quale Matteo Salvini figurava come ospite d’onore della trasmissione condotta da Bianca Berlinguer.

Andrea Scanzi contro Salvini

Matteo Salvini era l’ospite d’onore con il quale la conduttrice si è intrattenuta parlando di svariati temi relativi al governo e alla crisi, tra cui l’immigrazione e l’uscita di Matteo Renzi dal Pd. Al dibattito hanno però assistito, non senza intervenire, anche lo stesso Scanzi e Mauro Corona. Non appena l’ex ministro dell’Interno ha fatto il suo ingresso in studio, è proprio Mauro Corona a prendere per primo la parola: “La parabola della vita è una salita e una discesa. Una volta arrivati in cima si può solo scendere. E Salvini è rotolato dalla montagna, si è fatto un pò male ma non è deceduto e può tornare a salire. Salvini ha osato, perché ha coraggio, e se fossimo andati a elezioni le avrebbe stravinte“. A tale affermazione Salvini ha quindi risposto spiegando le ragioni della rottura con il Movimento 5 Stelle, giustificandola con la mancanza di riforme e di infrastrutture.

L’attacco a Cartabianca

Quando a prendere la parola, però, è Andrea Scanzi, si scatena il putiferio. “Non ho mai visto nessun politico avere in mano un Paese e buttarlo via così. Fino a pochi minuti fa, Salvini ha raccontato la congiura del nuovo governo. Ma ha fatto un autogol e dovrebbe ammetterlo. Sentirlo accusare Conte di tradimento e di poltrone – ha poi proseguito – è come sentire Cicciolina che accusa Rosy Bindi di essere troppo dissoluta“. Al termine del siparietto, Salvini ha esposto i successi ottenuti in materia di rimpatri, ma Scanzi è tornato all’attacco: “Caro Salvini, sui rimpatri degli irregolari hai fallito. Con i ritmi del tuo governo ci avresti messo 90 anni a rimpatriarli tutti“.