Andrea Zelletta, Covid al GF Vip: "Gli autori non volevano lo dicessi"

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andrea zelletta covid
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Andrea Zelletta, a distanza di mesi dalla sua partecipazione al GF Vip, ha svelato i “motivi personali” che lo avevano spinto ad abbandonare per due giorni la Casa più spiata d’Italia. L’ex “Vippone” era risultato positivo al Covid-19.

Andrea Zelletta: il Covid al GF Vip

Ospite del GF Vip Party, Andrea Zelletta ha finalmente svelato i motivi per cui, nella passata edizione del reality di Alfonso Signorini, lasciò la Casa per ben due giorni. All’epoca, si parlò solo di “motivi personali” e nessuno spiegò i dettagli. Andrea ha rivelato che ha dovuto abbandonare il programma perché positivo al Covid-19. Non ha potuto raccontare la verità perché gli autori non glielo permisero.

Andrea Zelletta, Covid al GF Vip: il racconto

Zelletta ha raccontato:

“Ero uscito perché sono risultato positivo al Covid, ero un finto positivo ovviamente. Ci facevano il tampone ogni settimana. Sono risultato positivo. Il Grande Fratello, per la salvaguardia di tutti, mi ha fatto uscire per fare i controlli. Tre tamponi, uno di 48 ore, uno rapido, pungidito, di tutto e di più, per accertamenti. Dopo due giorni, sono arrivati i risultati e sono rientrato in casa. Difficile prendere il Covid in casa”.

Andrea, quindi, ha abbandonato il GF Vip perché c’era il sospetto che fosse positivo al Coronavirus. Dopo gli accertamenti è tornato in Casa, ma non ha potuto svelare il motivo della sua assenza.

Andrea Zelletta, Covid al GF Vip: come ha passato le 48 ore

Il racconto dell’ex “Vippone” non è finito qui. Andrea ha raccontato che ha trascorso i due giorni chiuso in un camper, con una guardia del corpo che l’ha sorvegliato h24. Origliando le telefonate dell’uomo, Zelletta ha scoperto i risultati delle partite di calcio e li ha poi riferiti a Francesco Oppini. Per questo motivo finì al televoto. Ha raccontato:

“Anche se gli autori magari non vogliono, non me ne frega niente. Non sono più dentro. Dopo tutti gli autori mi chiameranno: ‘Pezzo di mer**, non lo dovevi dire’. Io vuoto il sacco. Sono stato in un camper. (…) C’era una guardia che controllava se uscivo o meno. Forse pensavano, scappassi. Io però tutto potevo fare tranne scappare. Ero cocciuto, dovevo stare dentro. Ovviamente questa guardia, si faceva i fatti suoi. Parlava al telefono, stava su Instagram. Io ero chiuso e appena aprivo la tendina, mi diceva: ‘Stai dentro’. Nemmeno fossi un carcerato. Io sentivo quello che diceva perché mi mettevo lì a origliare. Avevo solo un libro e mangiavo come un maiale. Lui era un tifoso della Juve o della Roma e sentivo tutti i risultati del calcio. E mi dicevo che avrei spoilerato tutto a Francesco Oppini”.

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