Andremo sulla Luna per migliorare la vita sulla Terra

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Image from askanews web site
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Dubai, 20 ott. (askanews) - Andare sulla Luna per rimanerci in pianta stabile e, da lì, partire per esplorare lo Spazio profondo, Marte e altri corpi celesti del Sistema solare; tutto questo allo scopo di migliorare la vita sulla Terra. È il senso emerso dal summit sulla Lunar Space Economy organizzato da Leonardo, con SDA Bocconi, al Padiglione Italia di Expo 2020 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Uno sforzo comune, all'insegna della sostenibilità, affinché agenzie spaziali e aziende di tutto il mondo, come ha sottolineato nel suo videomessaggio l'Ad di Leonardo, Alessandro Profumo, possano utilizzare lo Spazio anche a scopi commerciali ma sempre rispettandolo.

La cosiddetta new space economy vale circa 370 miliardi di euro l'anno a livello globale e, con tassi di crescita all'8%, si avvia a raggiungere i 500 miliardi nel 2030. Un settore in cui l'Italia ha una leadership indiscussa.

"Le nostre capacità industriali - ha spiegato ad askanews Luigi Pasquali, coordinatore delle Attività Spaziali di Leonardo - da tempo hanno già raggiunto un livello di maturazione importante. Per consentire questo abbiamo i moduli pressurizzate che sono stati fatti da Thales Alenia Space per la Stazione spaziale internazionale che portano una competenza, una conoscenza e una capacità che consentirà di contribuire alle infrastrutture che supporteranno la Lunar economy".

Dai servizi satellitari per navigazione e telecomunicazioni, ai moduli pressurizzati, alle tecnologie innovative per stampare in 3D direttamente sulla Luna, con la regolite, i moduli abitativi necessari agli astronauti delle prossime missioni lunari "Artemis", l'industria aerospaziale italiana, attraverso l'Asi (Agenzia spaziale italiana) e l'intera filiera industriale del settore, fatta anche di startup e pmi, è una risorsa fondamentale, come hanno avuto modo di ricordare, nei loro interventi, anche il direttore generale dell'Esa, Josef Aschbacher e l'amministratore della Nasa, Bill Nelson.

"Voglio ringraziare l'Italia per una partnership incredibilmente significativa - ha detto, in particolare, Nelson - costruiamo insieme la nostra eredità; continuiamo a far progredire l'esplorazione scientifica a beneficio dell'umanità. Cerchiamo, attraverso il nostro impegno verso principi condivisi, di stringere legami ancora più forti nella cooperazione internazionale nel settore spaziale".

All'evento, moderato dal giornalista Emilio Cozzi, hanno preso preso parte anche l'astronauta italiano dell'Esa Luca Parmitano, in videocollegamento e il primo astronauta emiratino della storia, Hazza Al Mansouri, che ha visitato anche il padiglione Italia dove sono esposti, tra l'altro, la trivella di Leonardo per la missione marziana Exomars 2022 e un innovativo orologio atomico al rubidio per la navigazione satellitare.

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