Anelli: "Bisogna chiudere tutto, il peggio deve ancora venire"

Alberto Ferrigolo
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AGI - “Se continua così il Servizio sanitario nazionale non può farcela”. È la preoccupazione di Filippo Anelli, presidente della federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), che nell'invocare un nuovo lockdown totale, aggiunge, in una intervista al Corriere della Sera: “Ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie, volgarmente chiamate ordinari. Altro che ordinari. Hanno tumori del pancreas, ictus, gravi cardiopatie. Già adesso ci sono ritardi accumulati e migliaia di pazienti finiranno in coda”.

Anelli si dice convinto che “Gli italiani non hanno capito che finire in zona gialla, dove le misure di mitigazione sono meno strette che nelle arancioni e rosse, non equivale a poter fare il comodo proprio. Le immagini dei centri storici affollati sono raccapriccianti. È la riprova che la gravità della situazione del nostro Paese non è stata compresa. Il peggio deve ancora venire”. 

Il medico stima che “fra Natale e l'inizio del 2021 i casi di influenza si sommeranno a quelli di Covid e i pronto soccorso saranno pieni di persone con gli stessi sintomi e la paura di aver preso il coronavirus. Noi siamo ancora in tempo di evitare tutto questo con un lockdown esteso a tutta Italia, della durata di un mese. L'alternativa è che il servizio sanitario alzi bandiera bianca”.

Anelli dice poi che sarebbe necessario un nuovo blocco totale delle attività perché “i dati ci dicono che se non si dovesse raffreddare questa curva fra 30 giorni avremo altre 30 mila persone in ospedale, le rianimazioni supererebbero i 5 mila posti occupati. Se il trend dovesse essere quello dell'ultima settimana, si potrebbero contare 10 mila morti in più”. “In un paio di settimane si potrebbe raggiungere il picco della seconda ondata” e così con un lockdown totale “comincerebbe la discesa con il progressivo decongestionamento degli ospedali”, conclude il sanitario.