Angela Merkel spiega perché nel 2008 ha bloccato l’ingresso dell’Ucraina nella NATO

merkel situazione drammatica
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L’ex cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto un bilancio della sua esperienza al governo della Germania soffermandosi in particolare sulle relazioni con la Russia. Dopo aver condannato l’aggressione all’Ucraina, definita ingiustificata, brutale e senza scusanti, ha rivendicato l’impegno, insieme all’allora inquilino dell’Eliseo Nicholas Sarkozy, per arrivare agli accordi di Minsk.

Merkel sull’Ucraina nella NATO

Intervistata alla Berliner Ensamble dopo un silenzio stampa durato mesi, la politica ha spiegato i motivi della sua opposizione all’ingresso dell’Ucraina nella NATO al vertice del 2008: “Non era il paese di oggi, era ultra-diviso. C’erano Yushchenko, Tymoshenko… Non era una democrazia solida“. Ciononostante, il suo cuore ha sempre battuto per Kiev pur essendosi sforzata di trovare un modus vivendi con Mosca che non portasse alla guerra.

La Merkel si è poi concentrata sul suo rapporto con Vladimir Putin ricordando un aneddoto durante la sua visita a Sochi nel 2007: “Lui ha detto che la caduta dell’Unione Sovietica è stata la peggiore catastrofe del Ventesimo Secolo. Io gli risposi che per me era stato uno degli eventi più belli della mia vita”. Ha quindi ribadito che l’Ucraina non può essere lasciata sola.

Merkel: “Smettere di fare la cancelliera è una bella sensazione”

Si è infine soffermata sulla sua vita fuori dalla politica. “Sul piano personale sto molto bene e mi fa piacere essere qui stasera. Smettere di fare la cancelliera è una bella sensazione, mi sono prefissata di fare altre cose. Mi è capitato di leggere che mi dedico soltanto ad appuntamenti che mi procurano benessere, ma questo è chiaro“.

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