Angelina Jolie a Roma: supereroe è chi si occupa dei rifugiati

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Image from askanews web site
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Roma, 24 ott. (askanews) - Chiude alla grande la sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con l'arrivo della superstar Angelina Jolie per la presentazione del nuovo film Marvel Studios "Eternals", che sarà nelle sale il 3 novembre. Grandi applausi durante l'incontro per la stampa a Jolie, la regista Chloé Zhao e gli altri interpreti Gemma Chan, Richard Madden, Kit Harington. Impegnata da sempre in cause umanitarie, ambasciatrice dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, in prima linea contro ogni discriminazione, Jolie ha risposto così alla domanda quali siano le sue eroine nella vita: "Per me eroine sono le donne in prima linea ogni giorno, quelle che si dedicano agli altri, che lavorano per i rifugiati. - ha sottolineato - Si tratta di persone che sono dovute fuggire per quello in cui credono, per i propri diritti e per la protezione delle proprie famiglie, sopravvivono con nulla. Ma per fortuna c'è più bene che male nel mondo, e tante persone straordinarie che fanno cose meravigliose".

Con "Eternals" Chloé Zhao, regista premio Oscar per "Nomadland", porta sullo schermo un'epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di supereroi immortali, costretti a uscire dall'ombra per unirsi contro il più antico nemico dell'umanità, i Devianti. Jolie, che nel film appare bionda e fa parte di questa famiglia di eroi "imperfetti" che si riunisce per tornare sulla Terra, ha affermato: "E' straordinario partecipare a questo progetto, mi sento una privilegiata. - ha detto - Mi piace che questa storia e mi piace anche la diversità e l'inclusione rappresentata dal cast e dalla famiglia. Mi auguro che questo diventi la norma in futuro, mi piace l'idea che molte persone si potranno rivedere, guardando il film, e sentirsi come non si sono mai sentite prima". La diversità e l'inclusione sono un cardine di "Eternals", visto che nel film appare la prima coppia dichiaratamente gay di supereroi, c'è un'eroina sordomuta, un supereroe pachistano, e lo stesso personaggio della Jolie, Thena, ha problemi di salute mentale.

Angelina Jolie all'incontro stampa è arrivata in abito lungo nero monospalla, ha risposto con voce pacata e in maniera generosa alle domande, e poi si è trattenuta a lungo per firmare autografi dopo la fine dell'incontro. Rispetto ai "segni" che porta il suo personaggio, l'attrice americana ha detto: "Tutti noi abbiamo segni dovuti ai danni subiti, io sono una persona molto fortunata ma ho anche io le mie ferite. - ha spiegato - Il mio personaggio soffre, ma Chloé voleva tirar fuori qualcosa che facesse parte del nostro essere, per questo abbiamo parlato a fondo di Thena. La sua è una forma di stress dovuta ai traumi, ma anche le persone con problemi di salute mentale possono essere forti e speciali. Questo messaggio è importante soprattutto per i giovani". Rispetto al peso dei ricordi, Jolie ha poi affermato: "Le memorie possono essere un peso, si accumulano, noi dobbiamo accogliere i ricordi perché ci formano. - ha spiegato - Non credo nei rimpianti, anche le cose più difficili ci formano".

Alla domanda cosa ne pensi delle troupe in sciopero ad Hollywood, anche alla luce del terribile episodio che ha visto come protagonista Alec Baldwin (che ha ucciso accidentalmente la direttrice della fotografia Halyna Hutchins), Jolie ha risposto: "Sono scioperi molto importanti, bisogna sostenere persone che lavorano sodo e i sindacati, per avere condizioni più giuste, eque". Infine di fronte alla domanda se le piacerebbe vivere in eterno, l'attrice ha confessato: "Credo di no, dobbiamo guardare a ciò che abbiamo, anche ciò che abbiamo perso ci consente di crescere".

Chloé Zhao, che con "Nomadland" ha vinto il Premio Oscar per miglior film e miglior regia, oltre al Leone d'oro e al Golden Globe, nei suoi film ha puntato sempre l'obiettivo verso gli emarginati. In fondo anche quelli di "Eternals" sono degli outsider, e a questo proposito la regista ha spiegato: "Un regista che ammiro molto mi ha detto che in fondo noi facciamo sempre lo stesso film, esploriamo sempre il rapporto con gli altri. Questi personaggi creati da Kirby sono figure ai margini, ognuno di loro ha avuto delle debolezze, e quando si ritrovano insieme fanno scintille perché sono personaggi particolari".

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