Angi: istituzioni rispondano a esigenza start up su cybersecurity

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Roma, 22 ott. (askanews) - Si è tenuto presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, il convegno Sviluppo e competitività con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale" organizzata dall'Associazione nazionale giovani innovatori con la partecipazione di alcuni dei principali esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale nel campo della sicurezza cibernetica.

"Questa iniziativa nasce con la volontà di mettere al centro la cybersicurerzza. Come Angi lavoriamo per creare un dialogo con il mondo delle imprese, per dare un contributo sui principali temi. Auspichiamo di portare risultati importanti. La cybersicurezza ha un focus importante al giorno d'oggi, vedasi gli attacchi hacker subiti dalla stessa Regione Lazio. I dati evidenziano come l'Italia sia il quarto Paese più colpito da minacce informatiche, preceduto solo da Usa, Germania e Colombia. Per le imprese è fondamentale sviluppare una soluzione, in dialogo con le istituzioni preposte - ha dichiarato nel corso dell'evento il presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri - Ringraziamo le istituzioni presenti per il contributo portato e per aver sposato i punti promossi nel nostro position paper. La sicurezza cibernetica può essere moltiplicatore non solo della qualità dello stare sul web ma, soprattutto, dell'economia nazionale."

"Siamo soddisfatti dell'accoglimento, da parte delle istituzioni presenti, come il presidente Urso e il direttore Baldoni, che ringraziamo, dei punti del nostro documento di posizione. E' necessario e urgente garantire la tutela del nostro ecosistema digitale, istituendo un meccanismo consultivo con le startup innovative nel contesto dell'Agenzia, e migliorare il tasso di consapevolezza sulla presenza nel digitale investendo in giovani e formazione. La costituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza è una opportunità per tutte le imprese, per costruire un percorso in cui lo Stato, protagonista, possa aiutare le aziende a crescere. Chiediamo di aumentare inoltre gli investimenti nelle scuole e nelle università sulla cybersicurezza" ha dichiarato il componente del comitato scientifico di ANGI, Carlo Prosperi.

"La definizione dell'architettura nazionale e l'istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale costituiscono sicuramente un primo ma fondamentale passo verso la protezione degli interessi nazionali nella dimensione cibernetica. La completa realizzazione della strategia italiana sulla cybersicurezza necessita di azioni sempre più comuni e condivise, volte proprio al rafforzamento cibernetico di tutto il sistema produttivo, delle pubbliche amministrazioni e dei singoli individui. La collaborazione fra i soggetti istituzionali e gli operatori privati, interessati alla cybersicurezza, come ovvio, assume maggior rilievo alla luce della necessità di digitalizzazione e trasformazione digitale da svilupparsi nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La pandemia, inoltre, ha dato spinta alla dematerializzazione del segmento fisico delle attività umane come appunto il lavoro ma, in generale, l'attività quotidiana. Il posizionamento di ANGI risulta in linea rispetto le necessità produttive e del settore pubblico, in particolare nel riferimento alla necessità dell'emanazione di un Testo Unico che possa armonizzare la frastagliata normativa in materia di sicurezza cibernetica e alla garanzia della tutela delle eccellenze tecnologiche nazionali, delle "boutique" della cybersecurity, spesso oggetto di politiche predatorie da parte di Stati ostili. Il Parlamento vigilerà sull'emanazione dei decreti attuativi dell'ACN" Così il presidente del Copasir Adolfo Urso.

"Dobbiamo costruire tecnologie nazionali ed europee che permettano di sopravvivere in questa complessità. L'Agenzia tra le sue competenze ha quella di diventare centro nazionale di competenza. Vogliamo giocare da enzima tra sistema del privato e della ricerca. Le soluzioni vanno cercate assieme ai privati. Conosciamo gli esempi di Usa e Israele a riguardo, e vorremmo far collaborare ricerca e privato con chi conosce i problemi, come l'intelligence, il ministero dell'Interno e il mondo militare. Mettere insieme dunque chi conosce i problemi, chi è in grado di trovare soluzioni complesse e chi ha le risorse per realizzarle. Questa è la linea che vogliamo perseguire". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza Roberto Baldoni.

"È di vitale importanza per la nostra Nazione la creazione di un piano e di un'Agenzia capace di proteggere il settore pubblico così come quello privato dalle minacce cyber. Per questo insieme ad ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), il Presidente del Copasir Adolfo Urso e il Direttore Francesco Baldoni dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, abbiamo tenuto una conferenza sul tema della sicurezza cibernetica. La contingenza ci impone di intervenire con decisione attraverso investimenti mirati. La Cybersicurezza è un tema centrale per il quale il PNRR stanzia 620 milioni che potranno essere investiti per la formazione del personale e il potenziamento delle strutture. Il piano di digitalizzazione è quanto mai prioritario al fine di garantire al Sistema Paese efficienza e sicurezza tali da poter vincere le sfide che la la società 4.0 ci impone. Obiettivi perseguibili attraverso interventi mirati come la salvaguardia del Patent Box, il regime di tassazione agevolata, come originariamente pensato, premiando con uno sconto fiscale i redditi derivanti dall'utilizzo (diretto o indiretto) di beni intangibili quali brevetti, software, design e know-how." Così il deputato componente dell'Intergruppo Innovazione Federico Mollicone.

Hanno, altresì, partecipato Francesco Bechis, giornalista di Formiche.net; Piersante Morandini, avvocato; Tommaso Profeta, Managing Director divisione cyber&security; Eugenio Santagata, ceo Telsy; Maurizio Mensi, docente di Diritto dell'economia alla Scuola nazionale dell'amministrazione; Luca Tagliaretti, deputy director EULisa; Gaia Morelli, avvocato; Salvatore Santangelo, saggista e docente universitario a Tor Vergata; Robert Hassan, presidente CybeArea; Andrea Chiappetta, docente di Data, algorithms and Identities all'Università Niccolò Cusano; Stefano Mele, avvocato e partner presso Gianni & Origoni, responsabile del dipartimento Cybersecurity; Marco Villa, COO Technip Energies; Claudia Pollio, External relations & regulatory affairs Director Linkem; Francesco Paolo Russo, DG Angi.

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