ANGI Ricerche presenta l’indagine su stato cybersicurezza in Italia

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Roma, 3 mag. (askanews) - Straordinario successo di pubblico e di contenuti l'Innovation Cybersecurity Summit presso Palazzo Ferrajoli a Roma, promosso dall'ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell'innovazione e del digitale in Italia.

Ad aprile i lavori il Presidente dell'ANGI, Gabriele Ferrieri e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, a cui hanno fatto seguito le massime autorità istituzionali su difesa e sicurezza, tra cui: Giorgio Mulè Sottosegretario al Ministero della Difesa, Gaetano Virgilio Capo Ufficio Generale Innovazione Difesa - Stato Maggiore della Difesa, Alessandra Guidi Vicedirettore Generale del DIS - Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, Nunzia Ciardi Vicedirettore Generale Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Adolfo Urso Presidente Copasir, Federico Mollicone Rappresentante dell'Intergruppo Parlamentare Innovazione.

Tra i punti chiave della manifestazione, la presentazione dell'ANGI dell'indagine demoscopica, realizzata in collaborazione con l'istituto di ricerca Lab21.01 tra il 23 e il 27 aprile 2022 su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne tramite la somministrazione interviste valide e complete, mostra come mai come in questo momento il tema della sicurezza e della cybersecurity siano temi particolarmente sensibili per gli italiani.

Roberto Baldassari, direttore del comitato scientifico di ANGI e DG di Lab21.01 spiega: "Ancora immersi dall'onda lunga della Pandemia e attenzionati dalle vicende di politica internazionale il 69% degli intervistati ritiene che il Governo italiano debba destinare più risorse e investimenti sul tema della cybersecurity.

Molto articolata l'opinione che gli italiani hanno su chi si debba occupare di cybersecurity: il 32% sceglie le Agenzie governative dedicate; il 23% il Ministero della Difesa; il 21% la Comunità Europea; il 16% i Centri e gli osservatori privati e solo l'8 % le singole aziende (5%) e i privati cittadini (3%). Informati sul tema della cybersecurity a livello basico 6 italiani su 10 dichiarano di conoscere, seppure sommariamente, come avviene un attacco informatico anche se solo il 29% degli intervistati ammette che potrebbe entrare nello specifico ed elencare i principali cyberattacchi subiti da aziende o istituzioni italiane negli ultimi 3 anni.

Il 67% degli italiani crede però che il tema della cybersecurity sia talmente importante e centrale per il futuro del Paese che dovrebbe essere insegnato già dalla scuola secondaria in poi come materia scolastica."

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