Anglo-iraniana detenuta a Teheran spostata in ospedale psichiatrico

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Roma, 17 lug. (askanews) - Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la donna angl-iraniana in carcere in iran dal 2016 accusata di spionaggio, è stata trasferita in un ospedale psichiatrico. Lo ha annunciato il marito britannico Richard Ratcliffe he teme che la Guardia rivoluzionarie abbiano isolato la donna in un ospedale di Teheran per tentare di estorcerle delle ammissioni. La donna ha sempre respinto le accuse.

A giugno la 40enne Zaghari-Ratcliffe ha effettuato uno sciopero della fame per 15 giorni per protestare contro la sua carcerazione. Il padre si è recato all'ospedale ieri ma non gli è stato consentito di vedere la figlia, che non può contattare la famiglia. Zaghari-Ratcliffe è stata arrestata ad aprile 2016 all'aeroporto Imam Khomeini di Teheran e ha sempre sostenuto che la sua visita in Iran era per far conoscere alla famiglia la figlia Gabriella. La bambina, che oggi ha cinque anni, è rimasta a Teheran con i nonni materni dopo l'arresto della madre.

Nei mesi scorsi il ministro degli esteri di Londra Jeremy Hunt, candidato alla leadership Tory, ha concesso a Zaghari-Ratcliffe privilegi diplomatici nel tentativo di risolvere la questione. Nel 2017 l'allora ministro degli Esteri e oggi rivale per la guida dei Tories Boris Johnson dovette scusarsi dopo aver detto che Zaghari-Ratcliffe era in Iran "per insegnare giornalismo alle persone" nonostante la famiglia avesse sempre sostenuto che la sua era una visita privata.