Animali: appello Wwf a bagnanti, non disturbate le tartarughe marine

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Un appello a turisti e frequentatori delle spiagge a non disturbare le tartarughe marine, in caso di avvistamento. A lanciarlo è il Wwf, chiedendo una particolare cautela soprattutto nei giorni tra il 10 e il 15 agosto, periodo in cui i lidi saranno particolarmente frequentati.  La raccomandazione è di non disturbare eventuali tartarughe marine in avvicinamento alle spiagge perché, con tutta probabilità, si tratta di femmine in procinto di intraprendere la delicata fase della deposizione, e di segnalare invece al Wwf gli avvistamenti. Questo per evitare che questi rettili marini tornino in mare spaventati, rinunciando a deporre. Il caso. Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 luglio, sulla riva di Trullo di Mare, in località Marina di Torricella, un bagnante ha avvistato una tartaruga che stava deponendo le sue uova a pochi metri dalla riva. Subito è stato avvisato il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Policoro, e nel giro di poche ore, esperti e volontari hanno raggiunto la spiaggia.  Erano le 2 di notte, la tartaruga aveva appena chiuso il suo nido e si stava allontanando, ma c’era una tempesta marina in atto e le uova erano a pochi metri dalla battigia. Il biologo marino Gianluca Cirelli, insieme al sindaco di Torricella, a Marco D’Errico del Wwf Taranto e ai due volontari dell’Oasi Wwf di Policoro, Cosimo Manna e Stefano Bell’Omo, si è reso conto che il nido doveva essere subito spostato e messo in sicurezza.  Dopo sei ore di lavoro, tutte e 81 le uova sono state traslocate all’interno di un nuovo nido, creato a circa 20 metri dalla battigia, e contornate da un apposito recinto di protezione.  E' stato il quarto nido di tartaruga trovato quest’anno nel territorio di Taranto ed "è stata davvero una fortuna che il bagnante si sia accorto del nido, che era molto vicino alla battigia e che oggi, se non fossimo intervenuti, si sarebbe allagato a causa della tempesta marina che ha colpito quella zona”, racconta Gianluca Cirelli, biologo marino al Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’Oasi Wwf di Policoro. Ora il nido è in sicurezza, contornato da un recinto di protezione e tra 45 giorni circa inizierà il suo monitoraggio in attesa della schiusa delle uova e della nascita dei piccoli che avverrà fra circa 60 giorni, grazie all’aiuto dll’Oasi Wwf di Policoro, del Wwf Taranto, della Lega navale Torre Colimena e dall’associazione Torre Ovo and Friends. Le attività di tutela e monitoraggio dei nidi rientrano nel progetto Euro Turtles Life, che il Wwf sta portando avanti con altri cinque Paesi in Europa.

Un appello a turisti e frequentatori delle spiagge a non disturbare le tartarughe marine, in caso di avvistamento. A lanciarlo è il Wwf, chiedendo una particolare cautela soprattutto nei giorni tra il 10 e il 15 agosto, periodo in cui i lidi saranno particolarmente frequentati.  

La raccomandazione è di non disturbare eventuali tartarughe marine in avvicinamento alle spiagge perché, con tutta probabilità, si tratta di femmine in procinto di intraprendere la delicata fase della deposizione, e di segnalare invece al Wwf gli avvistamenti. Questo per evitare che questi rettili marini tornino in mare spaventati, rinunciando a deporre. 

Il caso. Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 luglio, sulla riva di Trullo di Mare, in località Marina di Torricella, un bagnante ha avvistato una tartaruga che stava deponendo le sue uova a pochi metri dalla riva. Subito è stato avvisato il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Policoro, e nel giro di poche ore, esperti e volontari hanno raggiunto la spiaggia.  

Erano le 2 di notte, la tartaruga aveva appena chiuso il suo nido e si stava allontanando, ma c’era una tempesta marina in atto e le uova erano a pochi metri dalla battigia. Il biologo marino Gianluca Cirelli, insieme al sindaco di Torricella, a Marco D’Errico del Wwf Taranto e ai due volontari dell’Oasi Wwf di Policoro, Cosimo Manna e Stefano Bell’Omo, si è reso conto che il nido doveva essere subito spostato e messo in sicurezza.  

Dopo sei ore di lavoro, tutte e 81 le uova sono state traslocate all’interno di un nuovo nido, creato a circa 20 metri dalla battigia, e contornate da un apposito recinto di protezione.  

E' stato il quarto nido di tartaruga trovato quest’anno nel territorio di Taranto ed "è stata davvero una fortuna che il bagnante si sia accorto del nido, che era molto vicino alla battigia e che oggi, se non fossimo intervenuti, si sarebbe allagato a causa della tempesta marina che ha colpito quella zona”, racconta Gianluca Cirelli, biologo marino al Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’Oasi Wwf di Policoro. 

Ora il nido è in sicurezza, contornato da un recinto di protezione e tra 45 giorni circa inizierà il suo monitoraggio in attesa della schiusa delle uova e della nascita dei piccoli che avverrà fra circa 60 giorni, grazie all’aiuto dll’Oasi Wwf di Policoro, del Wwf Taranto, della Lega navale Torre Colimena e dall’associazione Torre Ovo and Friends. Le attività di tutela e monitoraggio dei nidi rientrano nel progetto Euro Turtles Life, che il Wwf sta portando avanti con altri cinque Paesi in Europa.