Animali, concessa la grazie alla scrofa che uccise un uomo -2-

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Roma, 3 mar. (askanews) - "Siamo di fronte a una tragedia che nulla potrà cancellare, un uomo è morto e un bambino versa ancora in condizioni critiche - ha dichiarato Gianluca Felicetti, Presidente LAV, nel corso dell'operazione di trasferimento - ma proprio la gravità dei fatti deve spingerci a riflettere anche sulle conseguenze di una gestione degli animali del tutto inadeguata. Ce ne parla il degrado a cui assistiamo in questo insediamento, uno tra i tanti che spuntano ai margini delle nostre città e lungo i campi che costeggiano le arterie stradali. Sono strutture fatiscenti che, come in questo caso, ospitano attività di allevamento abusive, in mezzo al fango e alle deiezioni degli animali. Non stupisce che un contesto del genere possa aver concorso al gravissimo incidente, in cui questa scrofa ha svolto il ruolo di esecutrice incolpevole".

L'associazione sottolinea come, da un punto di vista etologico, la reazione della scrofa che ha attaccato qualche mese fa i due umani entrati nel suo recinto, sia stata del tutto motivata e normale, tanto più in una situazione di continuo sfruttamento e reclusione, in assenza di vie di fuga e in presenza di cuccioli, che ne avrebbero acuito l'istinto di protezione e difesa.

"Sulla base di queste evidenze, abbiamo ritenuto, come poi confermato dalla Procura, che non vi fossero ragioni, anche giuridiche, per consentire l'uccisione della scrofa, di cui abbiamo chiesto l'affidamento - dichiara LAV e sottolinea - l'abbiamo salvata due volte: dalla macellazione certa a 'fine ingrasso', e dall'esecuzione come responsabile dell'uccisione e del ferimento di due umani. Augurandoci che questa terribile storia possa far sì che in molti aprano gli occhi sulle pratiche di allevamento, intensive e non, continueremo ad intervenire in situazioni analoghe, e ad impegnarci per il superamento dell'attuale sistema produttivo e alimentare, basato sullo sfruttamento degli animali".