"Animali da compagnia? Con culle vuote sono i nuovi bambini"

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Gatti e cani, ma anche conigli, criceti e uccelli. Nelle case degli italiani i pet sono sempre più presenti e amatissimi. Con l'arrivo del Covid hanno rappresentato, inoltre, un valido supporto emotivo per chi affrontava la solitudine cittadina in lockdown. "Gli animali da compagnia sono i nuovi bambini in un periodo di culle vuote" dice all'Adnkronos il presidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) Gaetano Penocchio, anche lui proprietario di un cane e di un gatto. "In tempi di crisi come si farebbe con un figlio non gli si fa mancare nulla. Loro sono un po' i nostri bambini e il medico veterinario è diventato come il loro pediatra".

Il mercato va a gonfie vele. Crocchette con antiossidanti (ce ne sono anche con l'alga Spirulina) e 'premi' per pulire i denti, giochi di ogni genere, dalla pallina al frisbee, cucce e gadget di ogni tipo - pettorine, guinzagli e maglioncini - per il migliore amico dell'uomo. Gelati e torte, panettoni e dolcetti con gli ingredienti giusti. "C'è di tutto, qui per esempio, a Brescia c'è una pasticceria artigianale per cani. A Milano si preparano pasti freschi per pet con ricette studiate per loro, e distribuite in tutta Italia" dice, aggiungendo con un sorriso, di aver visto una mantellina, firmata e dal costo importante, 'sold out' in centro città.

Dieta casalinga o o no? "Il vantaggio delle diete preparate, parliamo sempre di quelle di buona qualità, ovviamente, è che sono bilanciate. Non rischiamo, quindi, di avere fenomeni carenziali" spiega all'Adnkronos la vicepresidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani Carlotta Bernasconi che vive a Milano con due cani e una gatta. "Si può fare una dieta casalinga bilanciata, ma non è così semplice. Meglio non improvvisare e affidarsi a un nutrizionista". Il rischio, spiega la veterinaria, è di andare incontro a carenze. "Le diete vanno bilanciate, soprattutto, per quanto riguarda la presenza di calcio, fosforo, proteine, grassi e carboidrati per i cani. Ai gatti potrebbero venire a mancare alcune vitamine. Per i mici occhio in particolare anche alla taurina".

Con l'attenzione sempre maggiore ai pet si moltiplicano anche le diete e le mode. C'è la Barf, ci sono i croccantini senza carboidrati, c'è il bio anche per loro. "Non esiste la dieta perfetta, va valutata volta per volta sul singolo animale. Dipende dalla tipologia di cane, dall'attività fisica che svolge - c'è differenza tra uno sportivo e uno 'che sta tutto il giorno in braccio' -, l'apporto calorico necessario è completamente diverso. Altro fattore determinante è l'età. Per quanto riguarda il cucciolo, per esempio, con la dieta preparata sono state risolte molte problematiche relative alla crescita che potevano manifestarsi in alcuni casi con la dieta casalinga". Un ultimo consiglio, fare attenzione all'obesità. "Il gatto è un animale che in natura mangia poco e spesso, fa sette o otto pasti al giorno, quindi, anche sulle quantità bisogna stare attenti perché se vive in un ambiente con scarso arricchimento ambientale, cioè, si annoia, potrebbe mangiare troppo, andando incontro a problemi di salute". "Anche i premietti, gli stick per i denti, sono molto calorici" avverte. "Non dico di rinunciare al piacere di darglieli, ma il proprietario attento ne terrà conto a fine giornata nel calcolo complessivo delle calorie della dieta".

Non manca il lavoro per i medici veterinari. "Nel nostro Paese abbiamo un numero molto alto di professionisti - dice il presidente Fnovi Penocchio -, fatto salvo il contingente di sanitari che si occupano di sanità pubblica, tre quarti della categoria è impiegata nella cura degli animali familiari, attività assai diversa da quella rivolta agli animali da reddito". "Il motivo? La selezione per l'ingresso all'Università si fonda su prove di cultura generale, e premia profili di giovani liceali, più spesso di genere femminile (le ragazze a quell'età sono generalmente più studiose dei ragazzi), ci sono sempre meno figli di allevatori, che si iscrivono, e sempre più studenti cittadini. Il sogno collettivo? Esercitare la clinica degli animali da compagnia". In prospettiva ci sarà allora bisogno di questi profili per venire incontro alla domanda in ambito zootecnico.

Un interrogativo, infine, tormenta un po' tutti i proprietari a oggi. "Cani e gatti si possono ammalare di Covid? ci si chiede. "Se convivono con gente positiva possono in qualche misura venirne a contatto, ma non trasmettono la malattia" spiega, facendo chiarezza sull'argomento e allontanando qualsiasi timore.