Anla: Mattarella sempre più dentro la storia del nostro Paese

Ssa

Roma, 18 dic. (askanews) - "Il presidente della Repubblica è sempre più dentro la storia del nostro Paese, voce critica e sprone per le generazioni di Italiane e Italiani impegnati nella costruzione del Bene Comune. Lo abbiamo sentito evocare Aldo Moro a proposito degli scontri che possono avvenire nell'ambito politico e aggiungo anche nella società ma le parole del Capo dello Stato ci hanno riportato alla memoria la fulgida testimonianza dello statista vittima del terrorismo che invitava tutti alla "comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo". E' questo il commento del presidente Anla, sen. Edoardo Patriarca, in occasione della tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

"Solo libertà, rispetto e dialogo possono consentire vero progresso, e in particolare questo è vero ancor più quando a dover dialogare per il bene del nostro Paese sono generazioni lontane. Solo nel vero dialogo fra giovani e anziani, ribadiamo noi di ANLA, è possibile alimentare la cultura del rispetto che innerva una società pacificata dove i diritti dei più deboli sono la voce dell'intera comunità. Il Presidente Mattarella ci invita a prepararci al futuro costruendo il presente, e ha individuato nella lotta alla mancanza di lavoro la chiave di volta per la costruzione del presente, primo mattone del futuro. Come ANLA, come lavoratori anziani, ribadiamo che il lavoro è la persona, è un progetto della persona, deve essere degno per dare la possibilità alle persone di crescere e di vivere in felicità, è una possibilità di partecipazione alla costruzione del Bene Comune e a far sì che il nostro Paese possa continuare a crescere con coesione e solidarietà, con uno sviluppo sostenibile attento all'ambiente. Questo è il lavoro. Non parliamo solo di contratto che comunque è importante, non parliamo solo di salario che comunque è importante, ma parliamo di lavoro come un fondamento della vita delle persone e delle loro famiglie. Repubblica vuol dire le cose di tutti noi e il lavoro è una di queste".