Anna Bettozzi in manette per associazione mafiosa: la popstar nei guai

·1 minuto per la lettura
Ana Bettz
Ana Bettz

La Procura di Roma, a margine della maxi inchiesta “Petrolmafie Spa”, ha disposto giovedì 8 aprile l’arresto di Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz. La cantante ereditiera, vedova del petroliere Sergio Di Cesare, è accusata di avere favorito una associazione a delinquere mafiosa al fine di raggirare il fisco. L’aspirante popostar avrebbe evaso almeno 185.622 milioni di euro. Denaro successivamente reinvestito in attività di diverso genere. Parte di questo sarebbe stato versato, ad esempio, a Gabriel Garko (che non risulta tra gli indagati) come pagamento di uno spot pubblicitario.

L’inchiesta Petrolmafie Spa e il ruolo di Ana Bettz

Anna Bettozzi, in base alla ricostruzione del gip, era il “capo indiscusso dell’organizzazione” nonché “la persona più esperta di tutti della materia anche grazie a quanto imparato dal marito, Sergio Di Cesare“. L’aspirante cantante operava in sinergia con Alberto Coppola, uno dei principali indagati, il quale era in contatto con il boss camorrista Antonio Moccia. I reati di cui è accusata la cantante sono associazione mafiosa, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. È coinvolta anche la figlia Virginia Di Cesare.

L’ex immobiliarista era già nota alle forze dell’ordine. Nel 2019, infatti, aveva tentato di oltrepassare il confine a Ventimiglia con 300 mila euro in contanti. Il pubblico, tuttavia, la conosce per lo più per il suo ruolo nel mondo dello spettacolo. Qualche apparizione al Maurizio Costanzo Show come showgirl e amicizie con esponenti politici di spessore come l’allora premier Silvio Berlusconi. Nel 2003 ha esordito come popstar con l’album Freedom, senza avere tuttavia grande successo.