Anni di violenze sulla compagna: 41enne arrestato nel Milanese

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 15 mar. (askanews) - I carabinieri hanno arrestato un 41enne italiano per aver maltrattato e procurato lesioni gravi alla compagna, un'italiana 38enne, con cui convive dal 2017 a Trezzano sul Naviglio, nell'hinterland di Milano. Lo ha riferito l'Arma in una nota, spiegando che nei confronti dell'uomo, i militari hanno eseguito un'ordinanza cautelare in carcere al termine di un'indagine che ha accertato e documentato "i reiterati comportamenti vessatori per questioni economiche e per gelosia, con urla, insulti, schiaffi, pugni e spintoni", e le quotidiane "pressioni psicologiche che avevano costretto la 38enne a isolarsi dai propri amici e dalla famiglia d'origine, a dormire sul divano per paura di venire uccisa nel sonno, e a spingere il figlio 17enne di lei a trasferirsi a casa della nonna materna".

Fin dall'inizio della loro convivenza infatti, il 41enne "la pedinava costantemente e la teneva sotto controllo, fino ad appostarsi di fronte ai luoghi dove la donna lavorava, anche con la pretesa di ricevere i soldi che guadagnava". In più occasioni, a causa delle violenze subite, la donna farsi medicare: l'ultimo episodio è del 21 febbraio scorso, quando la madre e il fratello della donna si erano recati sotto l'abitazione dove i due convivono, e lei era scesa in strada per salutarli e rassicurarli. Una volta rientrata, l'uomo l'aveva insultata e spinta con la fronte contro uno spigolo e le aveva puntato un coltello alla gola dicendo che se qualcuno si fosse presentato ancora a casa, lui l'avrebbe uccisa. In quella circostanza la vittima era riuscita a fuggire e a denunciare l'accaduto alla Stazione dei carabinieri, descrivendo anche i più gravi episodi di violenza subiti nel corso degli anni e fino a quel momento mai denunciati per timore di ritorsioni ancora più violente. Medicata all'ospedale San Carlo di Milano, era stata dimessa con 21 giorni di prognosi.

Il 41enne è stato recluso nel carcere di San Vittore a disposizione dell'autorità giudiziaria.