Un giudice australiano ha sospeso l'espulsione di Djokovic dal Paese

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AGI - Un giudice australiano ha accolto la richiesta degli avvocati di Novak Djokovic per la sospensione dell'espulsione in attesa che venga esaminato il ricorso contro l'annullamento del visto da parte del governo australiano. Lo ha reso noto uno dei suoi legali, Nick Wood.

Gli avvocati del numero uno del tennis mondiale avevano anche chiesto che Djokovic venisse lasciato in libertà per la durata del procedimento legale e si sono detti "molto preoccupati" per la tempistica della decisione arrivata a soli tre giorni dall'inizio degli Australian Open.

Djokovic aveva ammesso un errore nella compilazione del documento di immigrazione consegnato al suo arrivo a Melbourne, in Australia, in particolare nella dichiarazione di non aver viaggiato nei 14 giorni precedenti il suo arrivo in Australia quando invece era stato visto a Montecarlo, in Spagna e in Serbia.

Il governo australiano ha nuovamente annullato il visto di ingresso per Novak Djokovic, sostenendo che il fatto che il numero uno del tennis mondiale non sia vaccinato può rappresenta un pericolo per la comunità. La decisione è stata annunciata dal ministro dell'Immigrazione federale, Alex Hawke, il quale ha usato i suoi poteri discrezionali per cancellare il visto la cui validità era stata ripristinata da un giudice lunedì scorso. A questo punto 'Nole' rischia l'espulsione dal Paese che gli impedirebbe di prendere parte agli Australian Open.

In una nota, Hawke ha spiegato di aver agito in base alla legge sull'immigrazione per tutelare "la salute e l'ordine" nell'interesse pubblico. La cancellazione del visto significa che se non riuscirà a ribaltare la decisione in tribunale, il 34enne tennista serbo verrà espulso e non potrà piu' rientrare nel Paese per tre anni, se non in particolari circostanze.

"Nel prendere questa decisione", ha spiegato il ministro, "ho tenuto conto delle informazioni che mi sono state fornite dal ministero dell'Interno, dalla polizia di frontiera e dal signor Djokovic". Hawke ha assicurato che il suo governo "è impegnato a proteggere le frontiere australiane, in particolare in relazione alla pandemia di Covid-10".

La decisione del governo australiano di annullare il visto di Novak Djokovic è stata presa per "proteggere" i sacrifici compiuto dalla popolazione durante la pandemia, ha spiegato il premier, Scott Morrison, che ha espresso sostegno per la scelta del suo ministro dell'Immigrazione. "Questa pandemia è stata incredibilmente difficile per ogni australiano ma siamo rimasti uniti e abbiamo salvato vite e l'economia", ha sottolineato in una nota il capo del governo conservatore. "Gli australiani hanno fatto molti sacrifici e giustamente si aspettano che il risultato di questi sacrifici venga protetto ed è ciò che sta facendo il ministro con la sua iniziativa", ha detto il premier spiegando che non interverrà più sulla questione per rispettare "il prevedibile procedimento legale".

Le altre tappe della vicenda

Quella di oggi è l'ultima tappa di un ormai lungo 'tiro alla fune' tra il campione serbo e le autorità australiane. Queste le tappe principali di una partita giocata tra diplomazia e carte bollate:

14 DICEMBRE 2021 - Djokovic, assiste a Belgrado alla partita di Eurolega di basket tra la Stella Rossa, di cui e' tifosissimo, e il Barcellona. Fa festa, saluta e abbraccia giocatori delle due squadre, tra cui qualcuno che nei giorni a venire risulterà positivo al Covid.

16 DICEMBRE 2021 - È il giorno in cui il tennista serbo sarebbe risultato positivo al tampone in madre patria, ma lui afferma di aver saputo del risultato soltanto l'indomani.

17 DICEMBRE 2021 - 'Nole' partecipa alla premiazione dei migliori giovani tennisti organizzata dall'Associazione Tennis di Belgrado, in cui tutti sono senza mascherina. Djokovic spiegherà in seguito che era asintomatico e di aver fatto un test antigenico prima dell'evento (negativo) e di aver ricevuto il risultato positivo del PCR solo dopo l'evento.

18 DICEMBRE 2021 - Pur sapendo di essere positivo, Djokovic realizza un'intervista e un servizio fotografico per il quotidiano francese L'Equipe. "Non volevo deludere il giornalista, ripensandoci, questo è stato un errore di giudizio", dichiara qualche settimana dopo.

18 DICEMBRE 2021 - Il direttore del torneo Craig Tiley annuncia che tutti i giocatori che prenderanno parte agli Australiani Open dovranno essere vaccinati contro il Covid. In precedenza, l'8 dicembre, il vicepremier dello Stato australiano di Victoria, James Merlino, aveva sostenuto che le esenzioni dal vaccino erano possibili ma solo per comprovate e gravi motivazioni mediche.

22 DICEMBRE 2022 - 'Nole' torna negativo al tampone ma si ritira, senza particolari motivazioni, dalla squadra serba per l'Atp Cup in programma a Sydney qualche giorno più tardi, partendo il 31 dicembre in direzione Marbella per allenarsi (nella città andalusa ha anche una casa). In Spagna, però, solo chi è vaccinato può accedere dalla Serbia.

1 GENNAIO 2022 - Il direttore degli Australian, Open Tiley, spiega che sulla partecipazione di Djokovic si avranno certezze solo nei prossimi giorni.

4 GENNAIO 2022 - Djokovic pubblica una foto su Instagram che lo ritrae in aeroporto con una didascalia che annuncia la sua partenza per l'Australia con un permesso di esenzione, confermato anche da Tennis Australia poco dopo: "Si sta recando nel Paese con un'esenzione medica concessa a seguito di un rigoroso processo di revisione che coinvolge due distinti gruppi indipendenti di esperti medici".

5 GENNAIO 2022 - Il tennista serbo arriva all'aeroporto Tullamarine di Melbourne, ma viene trattenuto dapprima in aereo e pooi in una saletta dello scalo. Il suo visto viene annullato e viene traasferito al Park Hotel, albergo in cui risiedono rifugiati politici e richiedenti asilo, dove rimane per quattro notti. L'Australian Border Force afferma che Djokovic non ha soddisfatto i requisiti di ingresso, ma i legali del serbo presentano appello.

11 GENNAIO 2022 - In tribunale Djokovic presenta dichiarazione giurata in cui afferma di non essere vaccinato. Il giudice gli ripristina il visto, dichiarando che al giocatore non è stato concesso abbastanza tempo per parlare con i suoi avvocati prima che la decisione di negargli l'ingresso fosse presa in aeroporto. Il tennista viene rilasciato, scatenando la festa dei suoi tifosi. Ore dopo, Djokovic si allena al Melbourne Park.

12 GENNAIO 2022 - Nonostante l'incertezza del suo status, 'Djoker' viene ammesso come testa di serie numero 1 nel tabellone maschile degli Australian Open e con un lungo post su Instagram fa chiarezza riguardo i giorni della sua positività al Covid e ammette degli errori: "Errore di giudizio concedere l'intervista a L'Equipe da positivo. Il mio agente ha sbagliato a compilare i documenti di viaggio. C'è disinformazione che fa male alla mia famiglia".

13 GENNAIO 2022 - Viene effettuato il sorteggio del tabellone, con Djokovic che debutterà contro il connazionale Miomir Kecmanovic.

14 GENNAIO 2022 - Il ministro dell'immigrazione decide un nuovo annullamento del visto, sostenendo che il fatto che il numero uno del tennis mondiale non sia vaccinato può rappresenta un pericolo per la comunità.

(Aggiornato alle ore 9,20)

 

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