Annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2022

Image from askanews web site
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Milano, 12 set. (askanews) - Annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2022; sono: per "Filosofia morale" Martha Nussbaum; Philip V. Bohlman per "Etnomusicologia"; Robert Langer per "Biomateriali per la nanomedicina e l'ingegneria dei tessuti", e Dorthe Dahl-Jensen e Joannes Oerlemans per "Glaciazione e dinamica delle calotte polari". I nomi dei vincitori sono stati comunicati al termine della riunione conclusiva dal Comitato Generale Premi Balzan che ha chiuso i lavori di selezione delle candidature provenienti da accademie, università e centri di ricerca di tutto il mondo. I vincitori riceveranno il premio nel mese di novembre, a Roma, nel corso della cerimonia di consegna presieduta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il valore di ciascun premio è di 750mila franchi svizzeri; metà dell'ammontare di ciascun premio è vincolato al finanziamento di attività di ricerca innovative e svolte da giovani ricercatori sotto la guida dei vincitori.

Annunciati inoltre le materie che verranno premiate nell'edizione del 2023 del Balzan, sono: "Letteratura mondiale", "Evoluzione umana-Paleoantropologia", "Evoluzione umana-DNA antico e evoluzione umana", "Immagini ad alta risoluzione: dagli oggetti planetari a quelli cosmici".

Le materie da premiare cambiano di anno in anno. La rotazione delle materie consente di premiare di volta in volta filoni di ricerca nuovi ed emergenti e di sostenere ambiti di studio importanti ma spesso trascurati dagli altri grandi riconoscimenti internazionali. Questo ha consentito nei 61 anni di vita del Premio, e con 159 riconoscimenti assegnati, di compiere un itinerario completo attraverso tutti i campi del sapere, realizzando così lo scopo statutario delle Fondazione che è quello di " incoraggiare la cultura, le scienze, e le più meritevoli iniziative umanitarie, senza distinzioni di nazionalità, di razza, di religione".

Nella motivazione per il premio assegnato a Martha Nussbaum dell'Università di Chicago si legge: "Per il suo continuo contributo a un ampio spettro di argomenti filosofici che insieme ridefiniscono la comprensione del nostro esser etico; per la sua concezione trasformativa degli obiettivi della giustizia sociale, tanto a livello locale che a livello globale; e per la propensione a colmare il divario tra mondo accademico e società" .

La motivazione per il premio assegnato a Philip V. Bohlman dell'Università di Chicago recita: "Philip V. Bohlman è un pluripremiato etnomusicologo e musicista. La sua ricca e variegata opera interroga la musica e la cultura attraversando lo spazio e il tempo, nell'esperienza individuale e nell'incontro con l'altro. Tale opera, che si concentra sulla musica europea ed ebraica, affronta i temi centrali dell'etnomusicologia, come pure della ricerca musicale e più in generale degli studi umanistici, tra i quali i più rilevanti sono la musica e il nazionalismo europeo; la musica, la razza e l'incontro coloniale; la globalizzazione; le intersezioni tra musica e religione; la musica ebraica in epoca moderna; l'esecuzione di musiche ebraiche urbane improntate alla ricerca storica".

Robert Langer dell'MIT è stato riconosciuto vincitore con la seguente motivazione: "Per aver aperto la strada alla ricerca sui biopolimeri e biomateriali e la loro sintesi, e per aver sviluppato il campo della nano medicina, compresi i progressi relativi ai vaccini mRNA e all'ingegneria dei tessuti. Le scoperte rivoluzionarie di Langer hanno aperto la strada a innovazioni nel rilascio controllato di macromolecole con numerose applicazioni mediche".

La motivazione del premo assegnato infine a e Dorthe Dahl-Jensen dell'Università d Copenhagen e Joannes Oerlemans dell'Università di Utrecht è: "Per i fondamentali e pionieristici contributi congiunti e complementari alla dinamica della glaciazione delle calotte polari e per la portata che hanno avuto sulla comprensione del cambiamento climatico e dei suoi meccanismi, che hanno aperto la strada a proiezioni più attendibili del comportamento della calotta polare e dei relativi cambiamenti a livello del mare". (nella foto: da sinistra: Luciano Maiani, presidente del Comitato Generale Premi e Alberto Quadrio Curzio presidente della Fondazione Internazionale Balzan "Premio")