Anoressia e bulimia, alla Camera la proposta di inserirle nei Lea

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Roma, 20 dic. (askanews) – In Italia i disturbi del comportamento alimentare colpiscono in media 3.500.000 persone, di cui il 70% in età adolescenziale e preadolescenziale. Circa 3.000 persone perdono la vita ogni anno per queste patologie, mentre molte altre restano segnate per anni da importanti disabilità psicofisiche. Con il Covid, i disturbi alimentari hanno mostrato un aumento di incidenza e mortalità, aggravando un bilancio già pesante.

A fronte di questa emergenza sociosanitaria, si registra la necessità di disporre di maggiori risorse e strutture per la cura. Negli ultimi mesi sono state sempre più pressanti le richieste dell’associazionismo e delle realtà di cura presenti sul territorio, che a più riprese hanno richiesto con decisione di strutturare percorsi di cura efficaci e diffusi.

Alla Camera si è tenuto un convegno su queste tematiche, promosso dall’esponente pentastellato Marta Grande: “Nella legge di bilancio ci sono una serie di proposte che arrivano da tutti i partiti, c’è dunque una volontà parlamentare, di dare risposte alle persone e questo è molto incoraggiante”.

Da mesi il mondo della politica ha iniziato ad interloquire con gli attori principali dell’universo dei disturbi alimentari, come lo scorso novembre quando un gruppo di parlamentari ha incontrato il cosiddetto “movimento lilla” aprendo di fatto il dibattito pubblico su queste tematiche.

Francesca Fialdini, giornalista Rai e conduttrice della docuserie “Fame d’amore”, incentrata proprio sulle storie di persone con disturbi alimentari. “L’anoressia, la bulimia e tutti i disturbi del comportamento alimentare nascono da ferite profonde, sono ferite d’amore, che magari ci portiamo dietro, forse dall’infanzia, perché non ci siamo sentiti amati al punto di diventare adulti sicuri di sè capaci di affrontare le sfide senza paura. Noi ci facciamo portavoce del loro problema, del loro disagio, che è semplicemente una richiesta di riconoscimento e di aiuto. Noi siamo dalla loro parte, speriamo che la politica riconoscendo i Dca nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) possa fare un grande regalo a tutte le famiglie che sono coinvolte”.

Leonardo Mendolicchio, psichiatra esperto di disturbi alimentari, è autore del libro “Il peso dell’amore” (Rizzoli edizioni, con prefazione di Francesca Fialdini). “L’obiettivo è quello di tenere un discorso vivo su queste tematiche che spesso scivolano nel dimenticatoio: deve essere vivo per il mondo della salute, per il mondo della politica, per le famiglie e per la società. Parlare di disturbi alimentari significa mettersi in discussione ma anche mettersi insieme per trovare idee e risorse nuove. Questa è la scommessa da affrontare”.

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