Antartide, Iss: ritorno a vita normale cancella stress lockdown

Cro-Mpd

Roma, 10 giu. (askanews) - Il ritorno alla quotidianit della vita normale, unitamente a una sorta di fiducia interiore, in grado di cancellare la maggior parte degli effetti negativi che un isolamento prolungato, quale quello vissuto per circa un anno dagli scienziati della stazione Concordia in Antartide, pu causare a mente e corpo. A questa conclusione giunto uno studio coordinato dall'Istituto Superiore di Sanit in collaborazione con diversi enti e universit italiane (tra cui la "Sapienza" Universit di Roma, l'Universit di Perugia, e lo "European Brain Research Institute - EBRI"), pubblicato oggi su Translational Psychiatry.

"Ogni anno, un piccolo gruppo internazionale di ricercatori e tecnici (dai 10 ai 16, a seconda della stagione) trascorre un periodo di 10-14 mesi nel posto pi sperduto del suolo terrestre: la stazione italo-francese Concordia, un avamposto di ricerca collocato su un altipiano (a circa 3300 metri sul livello del mare) in Antartide a 1670 km dal polo sud geografico - spiega Simone Macr, ricercatore dell'ISS a capo dello studio - le condizioni climatiche particolarmente avverse (la temperatura minima pu toccare punte di -80C) limitano la possibilit di uscire dalla stazione di ricerca, e la distanza dalla costa, il forte vento e il buio costante, rendono impraticabili eventuali viaggi di rientro per un periodo di circa sei mesi".

La presenza di questi "reclusi", che hanno accesso al mondo esterno solo tramite risorse quali Skype e WhatsApp, fondamentale per la conduzione di esperimenti di enorme rilievo che vanno dalla glaciologia all'astronomia, dalla sismologia alla fisica dell'atmosfera, e altre discipline. "Tuttavia, le condizioni psicosociali in cui si trovano li rendono un patrimonio inestimabile per comprendere cosa accade a una persona quando costretta a isolarsi dai propri cari e a confinarsi in un ambiente ristretto per un periodo di tempo prolungato". Scopo ultimo di questi studi, infatti, valutare come i primi astronauti che andranno su Marte reagiranno alle condizioni di missioni che dureranno poco pi di un anno senza prevedere un rientro anticipato, esattamente come avviene a Concordia.

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