Anticorpi per l'anima: le Gallerie d'Italia riaperte al pubblico

Lme

Milano, 6 mar. (askanews) - La bellezza è, senza dubbio, una delle armi con cui si può provare ad alimentare la vita ai tempi delle paure di virus e contagi. Per questo è importante che, nel rispetto delle direttive sanitarie, i musei abbiano potuto riaprire e, alle Gallerie d'Italia di piazza Scala a Milano il pubblico può ancora ammirare la mostra sui capolavori neoclassici di Canova e Thorvaldsen. A guidarci alla ri-scoperta dell'emozione dell'apertura, il vicedirettore del museo milanese di Intesa Sanpaolo, Giovanni Morale.

"Le mostre, i musei, i luoghi che fanno cultura - ha detto ad askanews - diventano centro di benessere e anche di riflessione personale e di arricchimento. Ecco perché è stato molto importante riaprire i musei, seguendo ovviamente tutte le norme prescritte dal decreto, come luoghi per l'anima".

Il punto, lasciatecelo dire, è proprio questo: come hanno sottolineato in ambito religioso i vescovi lombardi, qui laicamente si coltiva la propria anima, luogo dal quale nascono altri anticorpi, non meno importanti di quelli tradizionali della biologia ai tempi del Coronavirus.

"E' la testimonianza quotidiana e puntuale - ha aggiunto il vicedirettore - di come è bello vedere le persone che si riappropriano dei propri spazi e di una parte dello spazio della propria anima".

La mostra su Canova e Thorvaldsen, prima della settimana di chiusura forzata, stava riscuotendo un grande successo di pubblico e, pur nelle mutate condizioni, i visitatori stanno tornando, prestando attenzione alle regole di sicurezza.

"Si sono comportati molto civilmente - ha concluso Giovanni Morale -, hanno rispettato le distanze in biglietteria, la segnaletica. Devo dire che è un grande piacere vedere il modo in cui stanno visitando la mostra".

Le Gallerie d'Italia, oltre che a Milano, hanno riaperto anche a Vicenza, dove è in corso una mostra dedicata a Paul Gauguin.