Anticorruzione, arriva manuale teorico-pratico su impatto legge 231 -2-

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Roma, 11 feb. (askanews) - Una matassa non facile da districare: Chi è e quali compiti deve svolgere il Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza? Quali elementi deve contenere il relativo Piano? Quali strumenti devono mettere in campo una pubblica amministrazione o un'azienda per conformarsi agli standard di trasparenza richiesti dalla normativa? Con quale periodicità i soggetti devo aggiornarsi in modo che la compliance sia considerata effettiva e non meramente teorica? E quali sono i diritti dei cittadini in materia di accesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni? I singoli temi sono affidati ad esperti del relativo settore. La prefazione è di Franco Frattini, ex ministro degli Esteri e Commissario Europeo, oggi magistrato presso il consiglio di Stato, che come titolare della Funzione Pubblica firmò la direttiva n.74/2002 pioniera delle politiche di semplificazione comunicativa negli uffici pubblici. Antonio Bana, partner dell'omonimo studio di diritto penale, tratta gli strumenti specifici e le cautele che consentono di eliminare/minimizzare il rischio di contestazioni. Edoardo Belli Contarini, partner dello Studio Legale Tributario Fantozzi & Associati, commenta dal punto di vista del contribuente le nuovissime norme fiscali sul tema della compliance alla legge 231. Elisabetta Busuito, penalista, Perroni e Associati, mette a confronto vantaggi e rischi del whistleblowing nelle aziende. Carlotta Campeis, dell'omonimo studio di penalisti, copre il versante dell'anticorruzione. Cosimo Pacciolla, in-house legale Q8 Italia e giurista d'impresa, commenta gli effetti negativi sull'economia del ritardo del nostro sistema nel recepire gli strumenti anticorruttivi in uso comune nel resto d'Europa. Infine Andrea Camaiora, Ceo di The Skill, società di comunicazione a cui fa capo la casa editrice, tratta il tema che rappresenta il cuore del manuale: la "comunicazione trasparente" non è un argomento teorico bensì un'arma potente quanto innovativa nelle mani di aziende ed enti per "alleggerire" le proprie responsabilità, prevenire problemi e garantirsi una compliance alle norme di legge effettiva, aggiornata, completa e - se necessario - opponibile in giudizio. Non si tratta di una questione per l'Accademia della Crusca: rifuggire il più possibile acronimi, sigle, termini tecnici e burocratici è interesse vitale per le aziende poiché - come ha ormai scolpito la giurisprudenza - "la comprensibilità degli atti è elemento di legittimità degli stessi".