Anticorruzione, Cantone lascia l'Anac: torno a fare il magistrato

Roma, 23 lug. (askanews) - "Torno a fare il magistrato, in Anac esperienza entusiasmante ma ormai conclusa". Si intitola così la lettera pubblicata dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone sul sito dell'Autorità, in cui annuncia le dimissioni dopo averle comunicate al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte.

Cantone spiega di aver sempre ritenuto il mandato "una parentesi" e "dopo oltre cinque anni", scrive, "sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell'Anac e del suo ruolo".

Parla di "decisione meditata e sofferta", ma ora, precisa, "credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura. Assistere a quanto sta accadendo senza poter partecipare concretamente al dibattito interno mi appare una insopportabile limitazione, simile a quella di un giocatore costretto ad assistere dagli spalti a un incontro decisivo". "Tornerò pertanto all'Ufficio del massimario presso la Corte di Cassazione, dove prestavo servizio prima di essere designato a questo importante incarico".

Dal 2014, ricorda, sono stati fatti grandi passi avanti nel campo della prevenzione della corruzione, ma è "tutt'altro che debellata". E ancora, scrive: "So di lasciare l'Autorità in buone mani, mi auguro in ogni caso che nei tempi tecnici necessari a formalizzare il rientro in magistratura sarà possibile procedere alla nomina del mio successore".