Antidepressivi per i toscani e Viagra per i campani: i farmaci più diffusi in Italia

Close up of open plastic bottle with scattered many blue erection pills on black background.
Antidepressivi per i toscani e Viagra per i campani: i farmaci più diffusi in Italia

Anche i farmaci hanno una loro geografia: e così in alcune Regioni d'Italia ci sono medicinali più gettonati rispetto ad altri. C'è chi consuma più Viagra, chi acquista più antidepressivi e anche chi non riesce a fare a meno degli ansiolistici. Quali sono i farmaci più diffusi nel nostro Paese?

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Il rapporto Osmed presentato dall'Aifa e dedicato all'uso dei medicinali in Italia ha stilato una classifica dei farmaci più diffusi nelle nostre Regioni.

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A consumare più farmaci contro la disfunzione erettile, tra cui il Viagra, sono i campani. La Regione ha una popolazione più giovane rispetto ai compaesani del Nord e del Centro, ma quando si parla di sesso in tanti pare preferiscano avere un aiuto. Dall'indagine è emerso che in un giorno 7,3 persone ogni 1000 prendono la pillola blu, quasi il 50% in più rispetto alla media italiana. In tutto il Paese però, da diverso tempo, si assiste a una crescita del suo consumo, rallentata solo nel 2020, quando i vari lockdown hanno costretto a un lungo isolamento. Seguono Liguria e Toscana, due Regioni che contano invece tanti abitanti anziani.

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Il numero più alto di persone che prende antidepressivi si registra in Toscana. Ogni giorno ne fanno uso 66 persone su 1000, una cifra nettamente superiore rispetto alla media nazionale (44).

Benzodiazepine, sedativi e ansiolitici, come Xanax e Valium (lorazepam), sono più diffusi tra i liguri, con 83 persone su 1000 che ogni giorno prendono una dose. La media del Paese, invece, è di 54. Aifa lancia un monito e avverte sui rischi a cui si va incontro in caso di consumo inappropriato, riguardanti in particolare "l'utilizzo di dosaggi non terapeutici, le prescrizioni per tempi non adeguati e troppo lunghi, l'utilizzo autoterapico". La dipendenza, inoltre, è uno degli effetti collaterali di questa tipologia di farmaci.

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Anche gli antibiotici vengono consumati diversamente a seconda della Regione. Al primo posto c'è Campania, con 19 dosi ogni 1000 abitanti, rispetto alla media nazionale di 13. Il timore è che molte prescrizioni non siano opportune né necessarie. L'incidenza delle infezioni batteriche non varia particolarmente da zona a zona, anzi al Sud dovrebbe essere meno intensa per via del clima più mite.

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Alla luce di questi dati, Francesco Trotta, responsabile di Osmed, ha dichiarato: "L'incidenza delle malattie nelle varie regioni, salvo qualche eccezione, è tendenzialmente la stessa. Quindi non dovrebbero esserci grossi scostamenti nel consumo dei farmaci. Eventuali differenze, anche importanti, possono significare due cose: o che c'è inappropriatezza, nel senso che vengono utilizzati medicinali anche quando non servono, oppure che c'è una migliore capacità di diagnosi e quindi di cura di certe patologie".

Lo stesso vale per la depressione, che in Toscana non sarebbe più diffusa rispetto ad altre Regioni. A commentare la notizia è Valdo Ricca, ordinario di psichiatria di Firenze. Come riporta la Repubblica, l'esperto ha sottolineato: "Abbiamo una tradizione culturale nell'uso di questi farmaci. Sappiamo che possono essere utilizzati per disturbi diversi dalla depressione, per esempio nell'ansia, nel dolore cronico o nell'insonnia. Noi e i medici di famiglia non usiamo troppo gli antidepressivi. Anzi, ne andrebbero prescritti di più".