Antifascismo, Barni ricorda la figura di Vera Michelin ... -2-

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Firenze, 28 ott. (askanews) - "Il sorriso e la preziosa lucidità di Vera ci mancheranno moltissimo, a noi che l'abbiamo ascoltata sul treno della memoria o dal palco del Mandela Forum per il giorno della memoria" commenta ancora Barni. "Vera - aggiunge - è stata capace sempre di trasmettere il coraggio, la forza e l'apertura della mente e del cuore. Testimone della deportazione politica, è stata un grandissimo esempio di vita e di lotta contro l'ingiustizia".

A chi nel 2015 la intervistò nel suo appartamento romano prima della partenza del treno, apparecchiando la tavola di fogli ingialliti che ripercorrevano la storia del processo sommario subito e la prigionia in un carcere duro in Germania, ammoniva che "occorre prima di tutto studiare, essere curiosi e sapere in che mondo si vive". "Rinchiudersi anche solo con una cuffia per ascoltare la musica mentre sei sull'autobus è il primo sbaglio - diceva, lucida di fronte ai pericoli dell'indifferenza e del pregiudizio - Poi se uno sa, non può che comportarsi di conseguenza". Aveva diciotto anni quando nel 1941 arrivò a Roma dalla provincia piemontese, tradizioni valdesi e figlia di pastori protestanti dell'Esercito della Salvezza, desiderosa di autonomia. Tre anni più tardi fu arrestata per Resistenza non armata, colpevole di aver distribuito volantini contro i tedeschi e il regime. Deportata politica nella prigione di Stadelheim vicino a Monaco di Baviera, dopo una sosta nel lager di Dachau, e poi nel carcere duro di Aichach.