Antinfluenzale, pediatri lombardi a Fontana: chiarire le procedure

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Milano, 20 nov. (askanews) - I pediatri della Lombardia scrivono al governatore Attilio Fontana per chiedere chiarezza sulle procedure da seguire per il vaccinino antinfluenzale per i bambini. I pediatri chiedono a Fontana anche un intervento sul piano nazionale, imputando alle istituzioni sanitarie romane "di non avere mai espresso una chiara posizione" in merito. Lo si legge in una nota del Simpef, il sindacato dei medici pediatri di famiglia. "Gentile Presidente - scrivono nella lettera a Fontana - i pediatri di famiglia lombardi del Sindacato medici pediatri di famiglia le esprimono la forte preoccupazione per il concreto rischio che la campagna per la vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica non possa garantire questa importante azione di prevenzione, a causa della mancanza di iniziative atte a rispettare le disposizioni delle istituzioni sanitarie nazionali e quelle derivanti dalle acquisizioni scientifiche". Secondo Simpef i pediatri "hanno ricevuto da parte degli organi amministrativi sanitari della Regione comunicazioni incomplete e a volte contraddittorie. Non è ad oggi chiaro se: i bambini sani in età 6-24 mesi avranno possibilità di essere vaccinati; i bambini in età 2-6 anni, non vaccinati negli anni precedenti, dovranno essere sottoposti a somministrazione in dose unica, come in uso in altri Paesi, oppure a un richiamo a distanza di almeno un mese". Il non poter fornire queste semplici indicazioni ai genitori rischia di compromettere "un rapporto con le famiglie assistite notoriamente improntato a reciproca fiducia e fondato sulla certezza delle indicazioni sui percorsi di prevenzione da intraprendere". E può provocare "la conseguente perdita di fiducia nel ricorso alle vaccinazioni da parte di genitori così faticosamente conquistati alla causa da parte di noi pediatri di famiglia".