Antisemitismo, Marcello Segre: sentito l'abbraccio del Paese

Red/Cro/Bla

Roma, 11 feb. (askanews) - "Ho sentito l'abbraccio del Paese, ma non bisognerebbe aspettare che succeda qualcosa per stringerci. Non bisogna fermarsi qua, bisogna continuare a cercare di capire perché succedono queste cose. La scritta sulla mia porta la cancellerò sicuramente". Così Marcello Segre, presidente dell'Associazione Piemonte Cuore, ai microfoni di Radio Cusano Campus, tornando a commentare la scritta antisemita sulla sua porta di casa a Torino.

"Bisogna fare attenzione a cosa si dice, il linguaggio è importantissimo. Anche i genitori devono essere consapevoli di cosa stiamo parlando. il dibattito non è neanche vero, non è fisico, ma virtuale. Bisognerebbe tornare a dirsi le cose faccia a faccia, ma non come un'arena, nei luoghi dove ci si può confrontare. Politica significa anche dare buoni esempi. Se i cittadini vedono delle cose distorte o la possono prendere per buona o la possono combattere. Ci deve essere l'interesse dei cittadini per la politica, si deve rincorrere la convivenza senza creare divisioni. Purtroppo i continui cambi non aiutano", ha aggiunto.