Antisemitismo, Unterberger (Svp): inasprire norme su apologia fascismo

Pol/Vlm

Roma, 5 feb. (askanews) - "Nazismo e fascismo non sono opinioni, sono crimini. Per questo è importante continuare l'opera di trasmissione della memoria sulla persecuzione agli ebrei, ma anche rendere più dure le norme sull'apologia e sulla propaganda fascista". Così in aula nella discussione sui viaggi della memoria, la senatrice della SVP Julia Unterberger.

"È sconvolgente - ha detto Unterberger - sapere che 15 italiani su 100 dicono di non credere all'Olocausto. L'unico antidoto per questo veleno negazionista è quello della trasmissione della memoria e anche con i viaggi nei campi di concentramento per toccare con mano l'orrore del nazismo e dell'antisemitismo. È un'esperienza che rimane per sempre. Sarebbe importante se tutti i ragazzi italiani potessero farlo almeno una volta nella loro vita.

In più - ha proseguito Julia Unterberger - bisogna rendere più severe le pene per quel che riguarda la propaganda fascista e nazista, perseguendo anche i comportamenti individuali e non solo quelli collettivi.

Dal saluto romano nelle curve degli stadi, ai commenti in Rete, ai gadget e alle bottiglie di vino coi volti di Hitler e Mussolini, ci sono varie forme di propaganda e di apologia che non possono più essere tollerate. Per questo, a inizio legislatura, abbiamo ripresentato il disegno di legge che completa la legge Mancino e che nella passata legislatura non giunse purtroppo alla sua approvazione definitiva.

Ci vogliono norme più severe che affianchino il lavoro culturale per ribadire fino in fondo i valori della sacralità della vita umana, della libertà e dell'uguaglianza".