Antonella Napoli, un romanzo sull'orrore dei bambini soldati

Roma, 19 nov. (askanews) - "Una realtà drammatica che non conosce fine". E un fenomeno che va ben oltre le endemiche guerre africane ma ritroviamo nel pieno del conflitto siriano, con Daesh, e in molti conflitti in Asia o America Latina. La piaga dei bambini soldato è ancora aperta e Antonella Napoli, giornalista, scrittrice, presidente di Italians for Darfur ha dedicato al tema un romanzo: "L'innocenza spezzata" (edizioni Gorée).

Secondo Napoli si parla di "almeno 300.000 bambini arruolati" nei gruppi ribelli, ma anche molti eserciti regolari utilizzano minori nei conflitti.

Per Napoli è importante il ricorso alla forza evocativa dela letteratura, perché anche partendo da una storia reale - "la protagonista, Suleya, la conobbi in Uganda anni fa" - è essenziale andare oltre i meri dati di cronaca e sottolineare l'aspetto "dell'empatia". Il parziale lieto fine del romanzo non cancella comunque il dramma ancora in corso di queste centinaia di migliaia di bambine, e bambine, trascinati in conflitti cruentissimi.

"La comunità internazionale - conclude Antonella Napoli - ha fatto molto e potrebbe ancora fare di più, in particolare intervendo sugli Stati per fermare il fenomeno ma per troppi è ancora troppo conveniente fare ricorso ai bambini soldati".