Antonella Napoli, un'altra giornalista sotto protezione

Roma, 19 nov. (askanews) - Molti, troppi, giornalisti italiani sono sotto scorta e sotto sorveglianza perché minacciati a causa del loro lavoro. Ad askanews la giornalista e scrittrice Antonella Napoli, presidente di italians for Darfur, racconta la sua esperienza. Da mesi è sotto sorveglianza dopo essere stata minacciata dai Fratelli Musulmani per i suoi servizi giornalistici sul Sudan.

"Sono stata protagonista di un fermo in Sudan e questa cosa ha fatto in modo che in un certo modo mi si conoscesse come giornalista. I Fratelli musulmani sudanesi mi hanno minacciata, hanno mandato una lettera alla Fnsi intimandomi di non scrivere più di Sudan. Io avevo seguito le rivolte che hanno poi portato alla caduta di Bashir e nei miei articoli avevo scritto che c'era una forte pulsione islamista per cercare di far deragliare il processo democratico che era stato avviato grazie alla componente civile e che aveva fatto in modo che nascesse un governo di unità nazionale che dovrebbe portare alle elezioni nel 2022", ha raccontato Napoli. "Non è una vera e propria scorta, è una sorveglianza che prevede dei controlli nel luogo di residenza, e anche un sistema radiocontrollato tramite il quale devo informare dei miei spostamenti".