Antonio Razzi: "I responsabili sono già organizzati, non rinunciano a 12mila euro al mese"

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
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(Photo: Elisabetta A. Villa via Getty Images)
(Photo: Elisabetta A. Villa via Getty Images)

Se a salvare Conte saranno i responsabili? “Certo, sono già tutti organizzati e programmati. Con tutti quei parlamentari in meno dopo il referendum hanno paura di andare al voto. Così si faranno i famosi ‘fatti loro’ e andranno avanti”. La pensa così l’ex senatore Antonio Razzi, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

La scelta dei responsabili quindi secondo lei è economica, non politica. “Certo, è normale. Ci sono molto giovani che prima non avevano mai lavorato, non avevano un centesimo e ora prendono 12mila euro al mese. Chi di loro se ne andrebbe a casa?”

Se lei fosse in Parlamento oggi accetterebbe di fare il responsabile? “Se vieni votato dagli italiani, come è stato il mio caso, è un conto. Se invece sei lì perché ti ci ha messo il partito, è un altro. In questo caso io non me ne andrei nemmeno per un milione di euro”. Lei guadagna di più ora o quando faceva il politico? “Quando facevo il politico”. Quindi se fosse per lei tornerebbe in politica. “Sicuramente, assolutamente sì, anche perché ho ancora delle missioni da portare a termine”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.