Antropologi: è morto Alberto M. Sobrero, studioso immigrazione e razzismo

·2 minuto per la lettura
Antropologi: è morto Alberto M. Sobrero, studioso immigrazione e razzismo
Antropologi: è morto Alberto M. Sobrero, studioso immigrazione e razzismo

Roma, 20 feb. – (Adnkronos) – L'antropologo Alberto Maria Sobrero, autore di numerose ricerche nell'ambito delle società complesse, interessandosi in particolare ai problemi dell'immigrazione e del razzismo, è morto improvvisamente, per un malore mentre camminava in strada a Roma, all'età di 71 anni il 18 febbraio. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla Società Italiana di Antropologia Culturale, di cui era socio fondatore.

Sobrero era professore ordinario di discipline etnoantropologiche dell'Università "La Sapienza" di Roma, dove è stato titolare della cattedra di antropologia culturale. Ha ricoperto diverse cariche istituzionali e ha diretto numerosi progetti nazionali e internazionali. Agli inizi della carriera negli anni '70 Sobrero si è occupato della storia culturale del mondo contadino. A metà degli anni Ottanta ha iniziato la sua attività di cooperazione internazionale come antropologo sociale attraverso la partecipazione a diversi progetti di sviluppo del Ministero degli Esteri e della Fao in Africa sahariana e in Africa occidentale (Senegal, Niger, Capo Verde). Di particolare rilievo i suoi lavori sulle isole capoverdiane.

Negli anni '90 si è occupato di società complesse sia da un punto di vista teorico, sia attraverso ricerche sul campo in Italia. Queste ricerche oltre al volume sulla storia dell'antropologia urbana ("Antropologia della città", Carocci 1992) hanno riguardato in generale i processi migratori in Italia e hanno dato vita a importanti pubblicazioni tra cui la curatela dei volumi "Persone dall'Africa e culture della complessità". Si è quindi occupato di tematiche teoriche legate alla narrazione antropologica ("Antropologia dopo l'antropologia", Meltemi 2002; "L'istinto di narrare. Sei lezioni su antropologia e letteratura", Edizioni Nuova cultura, 2008; "Il cristallo e la fiamma", Carocci, 2010), con particolare riferimento all'etnografia urbana ("Voci della città", Carocci, 2011). Tra i suoi volumi più recenti "Ho eretto questa statua per ridere. Pasolini e l'antropologia" (Cisu, 2015).