Anzaldi (Iv): Antitrust si occupi di caro voli Sicilia

Pol/Arc

Roma, 11 nov. (askanews) - "Le chiedo di valutare se non sia opportuno che l'Authority avvii un'istruttoria per verificare eventuali violazioni delle norme che vietano l'abuso di posizione dominante (articolo 3 della legge n. 287/90) e se non si sia creato un vero e proprio cartello tra Alitalia e Ryanair". E' quanto scrive il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, a proposito del caro voli in Sicilia, in una lettera esposto inviata via pec al presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), Roberto Rustichelli, e per conoscenza al presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, Andrea Camanzi.

"Da alcune settimane Alitalia e Ryanair - scrive Anzaldi nell'esposto - sono rimaste le sole compagnie ad operare collegamenti aerei fra Palermo e il resto d'Italia, dopo l'abbandono da parte di Vueling del capoluogo siciliano. Le due compagnie aeree, come si può verificare dai prezzi online che arrivano anche oltre i 500 euro per un'andata e ritorno con le altre principali mete italiane, hanno iniziato a praticare tariffe ai passeggeri due e anche tre volte maggiori di quando il mercato era equilibrato dalla presenza di tre operatori. Si tratta di un costo insostenibile per chi, per motivi familiari, di lavoro o anche di semplice svago, debba recarsi a Palermo, destinazione raggiungibile in tempi accettabili esclusivamente per via aerea".