Anzaldi (Iv): Salini indaghi su messa Papa tagliata da Rai1

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Roma, 26 mar. (askanews) - "Il gravissimo episodio della messa del Papa tagliata da Rai1 non può passare in cavalleria come se nulla sia accaduto, per molto meno come il Capodanno anticipato di alcuni secondi nel 2016 fu licenziato il dirigente responsabile. La Rai ha il dovere di dire chi ha sbagliato e sanzionare. L'amministratore delegato Salini apra subito un'inchiesta interna, vengano individuati i responsabili e si prendano i dovuti provvedimenti". Lo ha scritto su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"A conferma della gravità della vicenda, oggi l'errore - ha proseguito il deputato - è stato corretto, la messa è stata trasmessa integralmente per una durata di 50 minuti. Ieri, invece, la diretta era durata solo 35 minuti, quindi con un taglio di oltre una decina di minuti. Non è stata una semplice svista, ma un vero e proprio errore di programmazione. Già nel comunicato di annuncio della trasmissione straordinaria della messa di papa Francesco, Rai1 aveva parlato di una durata complessiva di 35 minuti, ma è noto che la messa dura almeno 40-50 minuti. Possibile che i dirigenti Rai non sappiano quanto dura una celebrazione religiosa? Chi ha deciso una programmazione del genere, totalmente sbagliata? Quanti hanno dato il via libera a questa decisione, nella lunga catena di comando Rai fatta da direttori, vicedirettori, capi struttura, capi redattori, etc.? E' stata una responsabilità del direttore di rete, dei responsabili del palinsesti, dei responsabili del contenitore 'Uno Mattina' all'interno del quale va in onda la messa da Santa Marta?".

Secondo Anzaldi "non basta correggersi, la Rai e Salini devono garantire pubblicamente che non accadrà più. Il sottosegretario all'Editoria Martella proprio oggi ha ricordato la grande funzione della stampa cattolica, per questo il Governo ha stabilito un credito di imposta a sostegno della pubblicità per stampa e tv locali in un momento critico come questo. La ricca Rai, invece, non ha bisogno di aiuti, perché può contare su quasi due miliardi di canone degli italiani, ma come vengono usati questi soldi? Molto male, a giudicare dal taglio alla messa del Papa".