Anzaldi (Pd): caso Sanfilippo ultimo di una serie, serve codice

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Roma, 7 set. (askanews) - "Il caso Sanfilippo, il caporedattore di RadioRai che ha scritto su facebook cose vergognose su Salvini e sua figlia, è solo l'ultimo di una lunga serie di episodi inaccettabili sull'uso dei social da parte dei giornalisti del servizio pubblico". Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

"Basti ricordare - prosegue Anzaldi - il tweet omofobo oltreché offensivo nei confronti del Pd del giornalista del Tg2 Luca Salerno, che ha dovuto poi scusarsi e cancellarlo. Ci sono poi i continui messaggi offensivi della sua collega Anna Mazzone, che su facebook ha insultato ripetutamente il Pd, tanto da costringere l'azienda a inviare una raccomandazione al direttore del Tg2. Raccomandazione che non ha sortito alcun effetto, visto che gli insulti sono continuati, fino a definire Renzi e i suoi collaboratori 'clan' (con terminologia che richiama la mafia) e l'ex ministra Boschi 'madonna dell'Etruria'. Addirittura Facebook ha cancellato alcuni commenti della giornalista perchè ritenuti di incitamento all'odio. Va ricordato, inoltre, il like inserito (e poi rimosso) dal direttore del Tg2 Sangiuliano ad un tweet del senatore di Forza Italia Gasparri, che chiedeva di tappare la bocca al sottoscritto. Tutti questi episodi hanno spinto la commissione di Vigilanza a intervenire per redigere un codice etico di utilizzo dei social cui la Rai dovrà attenersi, visto che le regole aziendali vengono totalmente ignorate dai dipendenti, come si può facilmente verificare. La commissione all'unanimità ha deciso di dare mandato al sottoscritto come relatore, con il decisivo contributo del presidente Barachini, per stendere un atto di indirizzo chiaro e vincolante sull'uso dei social network da parte di dipendenti e giornalisti del servizio pubblico, codice cui stiamo lavorando e che arriverà in commissione nei prossimi giorni".