Anziana fatta a pezzi nella vasca da bagno: fermata la figlia Rosa con l’accusa di omicidio

Carabinieri delitto Melzo
Carabinieri delitto Melzo

Svolta sul caso di Lucia Cirpiano, l’anziana fatta a pezzi e trovata morta nella vasca da bagno della sua abitazione di Melzo: le forze dell’ordine hanno arrestato una figlia, quella su cui erano caduti i sospetti, con le accuse di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere.

Anziana fatta a pezzi: fermata la figlia

Ad effettuare il tragico rinvenimento era stata la figlia più giovane, residente a Trento. Non riuscendo a mettersi in contatto con la madre da giorni, aveva infatti deciso di recarsi personalmente nella sua abitazione. Dopo aver passato in rassegna tutte le stanze, ha varcato la porta del bagno dove ha trovato quel che restava della donna avvolto in un cellophane. Lanciato l’allarme alle forze dell’ordine, costoro hanno ascoltato tutte e tre le figlie come persone informate dei fatti per ricostruire gli ultimi momenti in vita di Lucia.

Le accuse

Dopo un lungo interrogatorio, hanno concentrato i loro sospetti su Rosa Fabbiano, che nella notte hanno deciso di arrestare con l’accusa di aver ucciso la madre e di averne nascosto il cadavere. 58 anni, era proprio lei quella che viveva più vicino a quest’ultima (a 15 km di distanza) e che le faceva regolarmente visita. La stessa aveva anche mentito alle sorelle Loredana e Cosima dicendo loro che era stata costretta a trasferire l’anziana in una casa di riposo perché non poteva più restare sola. La più giovane però non le aveva creduto e aveva dunque deciso di recarsi personalmente a casa della donna dove ha effettuato la tragica scoperta.

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