Anziana sfrattata a Ceglie Messapica: “Non portatemi via il letto”

Anziana sfrattata Ceglie Messapica

Dramma a Ceglie Messapica, comune in provincia di Brindisi, dove un’anziana di 85 anni è stata sfrattata dall’alloggio popolare dove ha vissuto per l’intera vita. Una vicenda di dolore, che sta colpendo diverse famiglie che secondo i giudici avrebbero occupato abusivamente gli immobili.

Anziana sfrattata a Ceglie Messapica

A Costanza, la protagonista della vicenda, era arrivato l’avviso di sfratto che si è concretizzato nella giornata di venerdì 7 febbraio 2020. Il giorno prima le assistenti sociali del Comune l’avevano raggiunta per convincerla a lasciare l’abitazione, ma lei non ne ha voluto sapere. In quella casa ha vissuto per 60 anni tanto che, stando ai media locali, si sarebbe così rivolta alla pronipote: “Ti prego, non portarmi via il letto, voglio morire nel mio letto. Ma perché vogliono farmi questo? Mi sembra di essere un sacchetto di spazzatura da gettare via“.

Ma le autorità hanno proceduto allo sgombero dell’edificio e la donna è stata ospitata temporaneamente in una casa messa a disposizione da un parroco. Quella di Costanza non è l’unica vicenda del genere. Proprio nei medesimi giorni a Ceglie Messapica, precisamente in piazza della Repubblica e via Guanella, le forze dell’ordine stanno sfrattando decine di famiglie. Costoro avrebbero occupato gli stabili, costruiti intorno agli anni Sessanta, in modo abusivo. Ma su di loro pendono ancora i ricorsi dinanzi al Tribunale del Riesame.

In molti hanno infatti prodotto una serie di documenti comprovanti la legittimità della loro residenza nelle case popolari. La stessa Costanza sarebbe in possesso di un certificato datato 1997 in cui il Comune dichiara che il padre è assegnatario dell’immobile, ma non è mai riuscita a trovarlo. Per questo l’ordine nei suoi confronti è diventato esecutivo.