Anziani non autosufficienti, per Nuova Collaborazione 'lavoratori domestici caregiver per famiglie italiane'

(Adnkronos) - L’allungamento della vita media si aggiunge, in Europa e in Italia, alla continua diffusione di patologie, aggravate anche dalla recente crisi sanitaria legata al Covid 19. Da questa situazione, deriva un aumento progressivo della popolazione anziana che diventa sempre più non autosufficiente. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2019, prima dell’emergenza pandemica, un terzo degli over 75 viveva con una limitazione importante della propria autonomia che influiva, in modo negativo, sulle attività legate alla possibilità di provvedere alla cura personale e alla vita domestica. Questi dati evidenziano come il numero degli anziani, che necessita di cure e assistenza anche da parte della propria famiglia, aumenti sempre di più.

Ecco che lo stesso Pnrr prevede la destinazione di tre miliardi di euro proprio all’assistenza domiciliare per la popolazione anziana, avendo come obiettivo ultimo l’aumento delle prestazioni in assistenza domiciliare. Questa situazione evidenzia, ancora di più, la necessità di lavoratori domestici preparati che possano assistere in modo completo e continuativo, le persone anziane presso le proprie abitazioni, supportando le famiglie che hanno necessità urgente di personale preparato e, al tempo stesso, fanno fronte a continue difficoltà economiche legate alla situazione mondiale del caro energia. È per rispondere alle esigenze del settore e portare avanti la propria mission di supporto alle famiglie e ai datori di lavoro che si prendono cura dei propri cari in casa, che Nuova Collaborazione - associazione nazionale datori di lavoro domestico - ha deciso di partecipare alla 14esima edizione di Forum NA – Forum della Non

Autosufficienza e dell’autonomia possibile – in programma a Bologna il 23 e 24 novembre (Centro Congressi Savoia Hotel). Quello del lavoro domestico, di cui Nuova Collaborazione è stata prima e unica firmataria nel 1974 per parte datoriale del primo CCNL, rappresenta un comparto in espansione continua. Basti pensare che, secondo i dati INPS, nel 2021 in Italia il numero totale dei lavoratori domestici si è attestato a 961.358, segnando un +2% rispetto al 2020 e un +12% rispetto al 2019. I motivi di questo trend positivo sono stati attribuiti al periodo di lockdown che, da marzo 2020, ha agevolato un’emersione spontanea di molte posizioni irregolari per consentire ai lavoratori (soprattutto italiani) di potersi spostare per raggiungere il luogo di lavoro. A questo si è aggiunto il “Decreto Rilancio” (D.L. 34/2020) che ha regolamentato l’emersione di rapporti di lavoro irregolari soprattutto per lavoratori stranieri ed extracomunitari.

Dal punto di vista regionale, focalizzandoci sull’Emilia-Romagna, sempre nel 2021 (secondo dati INPS elaborati da Nuova Collaborazione), i lavoratori domestici sono stati oltre 85mila, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Nella regione, nell’anno analizzato, hanno lavorato soprattutto le donne (73.079 contro poco più di 12mila uomini), mentre la composizione dei lavoratori per nazionalità ha evidenziato la prevalenza di lavoratori stranieri: nel 2020, sono stati 68.776 contro 16.305 di nazionalità italiana.

“La partecipazione al Forum della Non Autosufficienza e dell’Autonomia Possibile rappresenta per noi un momento importante di confronto con chi opera nel settore a sostegno delle famiglie – ha dichiarato Alfredo Savia, Presidente di Nuova Collaborazione. Il nostro impegno è, da sempre, al fianco dei datori di lavoro che assumono regolarmente colf, babysitter e badanti in grado di supportare in modo professionale – grazie anche ai nostri corsi di formazione studiati ad hoc per loro – i vari nuclei familiari. Sappiamo che il numero degli anziani aumenta sempre di più a causa della bassa natalità e dell’aumento della vita media, ma sappiamo anche che, molto spesso, questi anziani necessitano di assistenza e cure adeguate. Mantenere però lavoratori domestici in casa, diventa sempre più dispendioso a causa dell’aumento generale di tutti i prezzi legati al caro energia. Queste figure sono diventate però indispensabili per l’assistenza e l’organizzazione di ogni singola famiglia. Ecco perché come Nuova Collaborazione ci impegniamo per promuovere politiche di defiscalizzazione del lavoro domestico e chiediamo alle Istituzioni di portare avanti azioni concrete in sostegno della famiglia, soprattutto in un momento economicamente così difficile come quello attuale”.