Anzio, avvocato ucciso a coltellate dall'ex: i retroscena dell'omicidio

Carabinieri (Italian police force) car. Italy

Notte di sangue ad Anzio, sul litorale romano, dove un avvocato 57enne è stato ucciso a coltellate dall’ex compagna al termine di una lite. Secondo quanto raccolto da Ansa l’uomo è stato ucciso all’interno del suo studio legale in via Ardeatina dopo che la donna, di origini rumene, lo aveva raggiunto per discutere nel pomeriggio.

Per la vittima, l’avvocato Giuseppe Cardoselli iscritto al Foro di Velletri, sono state fatali le coltellate inferte dalla donna, Mioara Bascoveanu, alla gola. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che l’arma del delitto, un coltello di 20 centimetri, sia stata portata direttamente da casa dalla donna.

Dopo aver commesso l’omicidio la donna ha chiamato le forze dell’ordine attendendole nello studio legale. All’arrivo di 118 e carabinieri l’uomo era già privo di vita, la donna è stata fermata con l’accusa di omicidio.

Omicidio Anzio, la discussione sfocia in tragedia

Secondo le prime informazioni trapelate sembrerebbe che alla base della lite, e del successivo omicidio di Cardoselli, ci sarebbe l’affidamento delle due figlie minorenni. I problemi, secondo quanto riportato da Ansa, andavano avanti già da 4 anni.

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La discussione tra i due, però, si è accesa e la donna ha estratto il coltello ferendo a morte l’ex compagno. Al momento dell’omicidio, secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine, non c’era nessun altro in studio che avrebbe potuto soccorrere il 57enne.