Apertura, cooperazione e mutuo vantaggio: la Cina e il mondo condividono il futuro

Li Junhua*

*Ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia. Riceviamo e pubblichiamo 

Il 10 novembre si è abbassato a Shanghai il sipario sulla seconda edizione della China International Import Expo (CIIE). I 6 giorni di fiera hanno visto partecipanti provenienti da 181 Paesi e regioni e organizzazioni internazionali e più di 3800 aziende che hanno siglato cumulativamente intese per accordi del valore di 71,13 miliardi dollari, con un aumento del 23%.

La Expo si basa sulla visione di governance globale che ruota intorno al principio di “negoziato congiunto, costruzione congiunta e condivisione” e incarna lo spirito di apertura e cooperazione. La Expo non vuole essere un assolo della Cina, ma una esibizione corale di tutti i Paesi insieme. Rispetto alla Prima edizione, la Seconda è stata più grande per dimensioni, ha visto una maggiore qualità dei prodotti, un aumento dell'innovazione e dei livelli sui cui si è svolta, nonché ha ottenuto risultati migliori. L'edizione di quest'anno ha visto l'organizzazione di più di 380 eventi, la superficie espositiva per le imprese è passata dai 270 mila metri quadrati della volta scorsa a 330 mila e nonostante questo “era difficile trovare un posto”.

La media dei metri quadri per azienda espositrice sono passati dai 74 dello scorso anno ai 90 di quest'anno. Tra le imprese partecipanti, ci sono state molte più aziende che fanno parte delle Fortune 500 e le leader dei diversi settori rispetto all'edizione precedente, nonché molti “campioni invisibili” e piccole e medie imprese altamente concorrenziali.

Sono stati più di 500 mila i compratori cinesi e stranieri che hanno partecipato agli incontri b2b per negoziare gli acquisti, con più di 910 mila incontri portati a termine. Tutte le province cinesi e i diversi dipartimenti hanno organizzato più di 39 delegazioni commerciali e più di 600 sotto delegazioni, numeri di molto al di sopra della prima edizione. I prodotti esposti in questa Seconda Edizione erano specializzati, di alta qualità, high-end e caratteristici. Sono stati più di 391 i nuovi prodotti, servizi e tecnologie sia cinesi che provenienti da tutto il mondo, lanciati in occasione della fiera. La CIIE sta diventando una piattaforma di prima scelta per le transazioni, gli acquisti e i lanci di nuovi prodotti e tecnologie.

Partecipare alla CIIE è già diventata una moda. Molte imprese affermano: “Basta che la Expo venga sempre organizzata, noi ci saremo sempre”. Attualmente, sono già stati avviati i lavori di organizzazione per la Terza Edizione e la parte di esposizione dedicata alle imprese commerciali vedrà divisa in 4 sezioni: tecnologie e macchinari, prodotti di consumo e smart life, prodotti e servizi agroalimentari e salute.

Sono già più di 230 le aziende che hanno firmato l'accordo di partecipazione e si sono registrate come espositori, con una superficie espositiva superiore a 84 mila metri quadrati. Tra queste, ci sono 80 delle Fortune 500 e aziende leader di settore, che occupano una superficie di 50 mila metri quadrati.

L'Italia è stata Paese Ospite d'Onore della edizione di quest'anno e ha ricevuto grandi attenzioni. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto alla cerimonia di apertura ed è stato l'unico Ministro degli Esteri tra gli oratori presenti, mostrando pienamente l'importanza che il governo cinese attribuisce all'Italia. Il Ministro Di Maio ha anche incontrato il presidente Xi Jinping e ha avuto modo di presentargli alcuni prodotti tipici italiani.

La partecipazione delle imprese italiane alla expo di quest'anno è stata più entusiasta, oltre al rappresentare l'alta qualità e l'eccellenza del Made in Italy, ha anche portato all'expo il famoso "design italiano". La superficie espositiva per le aziende italiano ha superato i 660 metri quadrati, al secondo posto tra i Paesi europei e con un importante incremento rispetto all'anno precedente.

Gli stand delle aziende italiane sono state in costante movimento, con un flusso di visitatori costante. Le intese per transazioni concluse dalle aziende italiane hanno raggiunto un valore di 938 milioni di dollari, con un aumento del 23,78% rispetto all'anno precedente. 

L'organizzazione del CIIE è una iniziativa della Cina volta a promuovere una nuova ondata di apertura. La Cina, attraverso l'evento, spera di poter condivider con tutto il mondo i profitti che derivano dal suo sviluppo economico creando un modello di "acquisti da tutto il mondo, benefici per tutto il mondo". 

Il ministro Di Maio, durante il suo intervento alla Expo, ha sottolineato che la Fiera crea nuove opportunità per le imprese italiane e ha aggiunto che il governo italiano sostiene con forza il rafforzamento della cooperazione tra aziende italiane e cinesi e il consolidamento e ampliamento della posizione delle aziende italiane sul mercato cinese. La Cina è lieta di vedere un'espansione della presenza italiana sul suo mercato e un aumento delle esportazioni di prodotti di eccellenza verso la Cina. 

Il presidente Xi Jinping ha affermato che la CIIE "non solo verrà organizzata ogni anno, ma ogni edizione sarà migliore della precedente in termini di livello raggiunto e risultati ottenuti". La Cina è disponibile a unire le forze con l'Italia e gli altri paesi del mondo per far sì che la Expo diventi un canale efficace per l'ingresso sul mercato cinese di prodotti, tecnologie e servizi provenienti da tutti i paesi del mondo. Intende trasformarla in una nuova piattaforma aperta per la cooperazione su cui tutti i paesi possono intensificare i contatti e la cooperazione e sviluppare il commercio internazionale. La Cina intende trasformare la CIIE in un prodotto internazionale e comune in grado di promuovere la globalizzazione economica.