Aperturisti domani in piazza anche dopo no Questura: “pacifici”

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 11 apr. (askanews) - Continuano le proteste dei ristoratori contro le chiusure. Dopo le rivolte degli scorsi giorni, IoApro - il movimento che riunisce bar, ristoranti, locali e tutte le attività in contrasto con le chiusure attuate dal governo - ha confermato che domani tornerà in piazza a Roma davanti alle Camera alle ore 15, nonostante la Questura abbia fatto sapere che non la manifestazione non è autorizzata.

Sui social i manifestanti stanno organizzando pullman per arrivare nella capitale: "130 ne partiranno da tutta Italia. Facciamo la storia insieme", si legge in un post.

"Circonderemo Montecitorio senza violenza, in maniera gandhiana, e li costringeremo ad uscire dal Palazzo", ha affermato in una diretta sulla pagina Facebook di IoApro, Umberto Carriera, ristoratore. "Saremo 50 mila - conclude - Non si tratta più di aprire, ma di libertà hanno paura di noi".

A 'Mezz'ora in più' su Rai3 è intervenuto Mohamed El Hawi, ristoratore del comitato 'Io Apro: "Domani andremo lo stesso in piazza a supporto di un'altra ristoratrice che ha il permesso di manifestare a piazza Montecitorio. È una battaglia sociale, né di destra né di sinistra. Saremo assolutamente pacifici e non ci sarà alcuna volontà di scontro".

Con una nota la Questura non ha autorizzato il sit-in: "A differenza di quanto affermato e diffuso sui social, si segnala che, con formale provvedimento redatto in data 9 aprile, la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento IoApro, in quanto già concessa e, quindi occupata da un'altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria con la prevista partecipazione di 100 persone".

Rcc/Tor