Apollo 11, "L'Eagle è atterrato": così l'uomo conquistò la Luna

Houston, 20 lug. (askanews) - Sono queste le prime immagini dell'uomo sulla Luna, così come vennero viste dai tecnici della Nasa in trepida attesa nella sala controllo della missione Apollo 11 a Houston, negli Stati Uniti. Il comandante Neil Armstrong si trovava ancora sulla scaletta del modulo d'atterraggio (Lem) denominato "Eagle". Era la notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 e l'uomo aveva conquistato la Luna.

Qualche minuto più tardi, l'astronauta, assistito dal collega Buzz Aldrin, avrebbe mosso il primo vero passo di un essere umano su un altro mondo e pronunciato la frase, rimasta nella storia.

"È un piccolo passo per (un) uomo, un gigantesco balzo per l'umanità", disse mentre imprimeva sulla spessa coltre di polvere lunare la prima, indelebile, impronta di un piede umano.

Durante la permanenza sul suolo lunare, Armstrong e Aldrin raccolsero diversi kg di terreno e rocce lunari, contenenti minerali mai visti prima sulla Terra, come l'Armacolite che prese il nome proprio dalle iniziali dei tre astronauti dell'Apollo 11. Nel frattempo Michael Collins orbitava nel modulo di comando in attesa della risalita dei suoi colleghi. In ciascuna orbita trascorreva circa 48 minuti sul lato oscuro della Luna, diventando l'uomo più lontano dalla Terra e quello più solo di sempre.

Non v'era alcuna certezza che tutto andasse nel modo giusto, tutt'altro. Il presidente Nixon aveva pronto un discorso di commiato e lo stesso Collins era preparato all'evenienza che Armstrong e Aldrin non riuscissero a rientrare. Invece tutto andò bene e la storia cambio per sempre.

L'impresa dell'Apollo 11 e quella di tutti gli altri astronauti che camminarono sulla Luna negli anni successivi, ha dato una maggiore consapevolezza al genere umano che, per la prima volta, ha ottenuto un risultato universale. Le missioni Apollo - al netto delle normali rivalità dell'epoca - aprirono la strada alle missioni spaziali congiunte tra Stati Uniti e Unione Sovietica, alla fine della Guerra fredda, alla cooperazione che ha portato oggi alla nascita della Stazione spaziale internazionale. L'umanità aveva iniziato ad agire come specie.

Oggi, 50 anni dopo, un pezzo di Luna è anche in Italia, conservato in una teca al museo della Scienza e della tecnologia di Milano. Dono del presidente Nixon, fu portato sulla terra dallo scomparso Eugene Cernan, comandante dell'Apollo 17 e ultimo uomo sulla Luna.

"Il pezzo che c'è qui è un po' di Luna che personalmente ho riportato sulla Terra - aveva raccontato in un'intervista 3 anni prima della sua scomparsa - come genere umano stiamo cercando di capire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo e con le nostre missioni lunari abbiamo cercato di mettere insieme tutti i tasselli di un puzzle ancora incompleto. Per questo è assolutamente necessario tornare sulla Luna. E un giorno i giovani ancora capaci di sognare, lo faranno. E questa è una promessa".

Cinquant'anni dopo gli eventi dell'Apollo 11, l'italiano Luca Parmitano parte per la Stazione spaziale internazionale per la sua seconda missione di lunga durata nello Spazio; il modo migliore per celebrare quei tre "cavalieri delle stelle che fecero l'impresa".