App per il Green pass e test salivari a tappeto. Così riparte la scuola

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(Photo: FABIO FRUSTACIEPA)
(Photo: FABIO FRUSTACIEPA)

Progetto pilota sui test salivari, App per controllare il green pass in fase di collaudo, organico a ranghi praticamente pieni. Ma anche il 32% delle scuole che non sono a norma, classi sovraffollate e praticamente una resa sul trasporto pubblico. Il terzo anno scolastico dell’era covid inizia con un’accelerazione sui tamponi salivari gratuiti, per ora nelle “scuole sentinelle” che coinvolgeranno 110mila ragazzi al mese, ma con l’obiettivo di salire fino a 500mila. Lo prevede il protocollo redatto da Istituto Superiore di Sanità e Regioni, ma secondo il ministro Bianchi sono “la via da estendere” e dovrà occuparsene a stretto giro la struttura commissariale del generale Figliuolo. I campioni di saliva saranno raccolti ogni 15 giorni da operatori sanitari, ma una volta messa a punto la procedura prevede il self-test (in famiglia) e punta a “monitorare” soprattutto (ma non solo) gli under 12 e valutare il successo con le varianti.Sul piano politico, è una (piccola) cambiale politica alla Lega che, insieme a FdI, lo chiede da mesi e che ha messo nelle cinque proposte al governo la possibilità di test molecolari salivari anche per il green pass in via di conversione a Montecitorio. Non a caso il sottosegretario all’Istruzione leghista Sasso applaude citando le esperienze virtuose di Lombardia, Veneto e Marche (tutte regioni governate dal centrodestra). Ma è anche una scelta che convince il settore scolastico: “Sono un fatto positivo, perché danno una risposta rapida e meno invasiva dei tamponi oro-faringei”, spiega a HuffPost Antonello Giannelli, a capo dell’Associazione Nazionale Presidi.

L’obiettivo resta quello scolpito più volte da Draghi e Figliuolo: lezioni in presenza, basta Dad.Nella maggioranza delle regioni lunedì 13 settembre partono le lezioni, e il ministro dell’Istruzione ha fatto il punto in commissione Cultura del Parlamento. Avvisando che nei prossimi mesi il compito da svolgere tra riforme e investimenti sarà “immane”, ma rivendicando il “titanico” lavoro svolto a partire dall’organico: “Il 13 avremo tutti i docenti al loro posto”. Oltre 59mila assunzioni e l’assegnazione delle supplenze annuali quasi completata. Numeri superiori agli anni scorsi, di cui anche i dirigenti scolastici rendono merito agli uffici scolastici ministeriali. Conditi dalla risposta alta del settore al “richiamo” delle vaccinazioni: “Il 92% di personali e docenti ha avuto la prima dose, il 70% di studenti”.Restano, tuttavia, ritardi e criticità, che nessuno si nasconde. Avviata il 4 settembre e in fase di collaudo la piattaforma, elaborata da Sogei e dai dirigenti del ministro Speranza, che raccorderà le informazioni sanitarie con quelle scolastiche. In sostanza, ogni mattina la “App semaforo” dirà se il green pass del singolo docente è attivo o no, senza informazioni se sia vaccinato o tamponato. Uno schema su cui il Garante della Privacy ha dato il via libera definitivo, ma che per i presidi comporta un rischio sulle supplenze. Dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, infatti, scatterà la sospensione senza stipendio con l’obbligo di cercare un sostituto. Senza però una data certa di durata del contratto, e magari per un solo giorno: quello necessario a fare un test rapido. “Chi ha a disposizione docenti di potenziamento userà quelli – spiega Giannelli - Ma altre scuole saranno in difficoltà”.

Il buco nero però è quello del trasporto pubblico locale, con la quasi certezza di assembramenti su autobus e metropolitane. Il ministro Giovannini ha confermato che il governo sembra aver gettato la spugna sull’ipotesi di luglio di estendere ai mezzi pubblici la “carta verde”: “Non sarebbe gestibile sul piano organizzativo, ne abbiamo discusso con le Regioni, scorciatoie non ce ne sono”. Resta, per gli studenti delle superiori, la prospettiva concreta di orari di ingresso scaglionati tra le 8 e le 10 del mattino. L’Anp riprende i dati Istat per cui “meno di una scuola su tre possiede ascensori, bagni, porte e scale a norma, e dispone, nel caso sia necessario, di rampe esterne e/o servoscala” con “differenze territoriali ampie”. I presidi chiedono la riqualificazione di 900 palestre grazie ai fondi del Pnrr: “Spero che nei prossimi mesi gli enti locali avviino i cantieri per eliminare le barriere architettoniche – spiega Giannelli - Si tratta di valutare bene la destinazione dei fondi per l’edilizia del Recovey Plan ancora da erogare”.

E resta in stand-by il nodo delle mascherine nelle classi di tutti vaccinati. Sulla proposta avanzata da Bianchi e Speranza in conferenza stampa, stanno ragionando i tecnici della Salute e il Garante della Privacy. I presidi concordano che non si possa chiedere di alzare la mano agli studenti vaccinati, ma ipotizzano una App ad hoc che riveli le classi (e non i singoli) interamente immunizzati. Difficile, tuttavia, che poi non emergano ufficiosamente i nomi dei “no vax” con il rischio di discriminazioni o episodi spiacevoli. Bianchi taglia corto: “Stiamo elaborando le linee guida, quando sarà il momento non lasceremo nessun preside da solo a gestire queste situazioni”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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