Appalti mense scolastiche, da Nas 4 arresti per frode

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Udine, 14 lug. (Adnkronos Salute) – Quattro arresti per frode nelle pubbliche forniture, nell'ambito degli appalti per le mense scolastiche, vengono eseguiti nelle province di Udine, Treviso, Venezia, Verona, Roma, Napoli e Bari dai carabinieri del Nas di Udine, coadiuvati da militari dei Nas e dei comandi provinciali territorialmente competenti, al termine di una prima fase delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Udine.

Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari, una è stata sottoposta all'obbligo di dimora e 22 decreti di perquisizione sono stati emessi nei confronti dei destinatari delle misure cautelari, nonché di ulteriori persone che a vario titolo collaborano con la società di catering operante a livello nazionale, con sede legale a Roma e operativa a Napoli (società per la quale lavorano i destinatari delle misure cautelari), delle sedi di quest'ultima società e di altre che operano nel settore del commercio all'ingrosso di generi alimentari, nonché degli uffici del Comune di Udine e di un libero professionista che collabora con l'ente pubblico.

Il quadro accusatorio contestato agli indagati, in concorso tra loro, riguarda il reato di frode nelle pubbliche forniture, nella forma aggravata avendo come oggetto sostanze alimentari, commesso in danno dei Comuni di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme, Rive d’Arcano (Udine), Vito d'Asio (Pordenone), Cimadolmo, San Polo di Piave e Motta di Livenza (Treviso), i quali avevano tutti affidato in appalto i servizi di ristorazione scolastica e di fornitura di pasti a domicilio alla società interessata dalle indagini.

Tra gli indagati ci sono soggetti che operano per la società, un amministratore pubblico, un funzionario pubblico e un libero professionista. La società per azioni è indagata anch'essa per la responsabilità civile dell'ente.

L'indagine ha preso l'avvio a ottobre 2020 dopo molteplici segnalazioni, dalle Commissioni mensa costituite da rappresentanti dei genitori di istituti scolastici di Udine e di Varmo (Udine), sui disservizi nel servizio di ristorazione scolastica come la presenza di corpi estranei nei pasti, le scarse quantità delle porzioni, la non rispondenza dei pasti a quanto previsto dai menu, le temperature di trasporto dei pasti non idonee, i tempi di consegna non rispondenti a quanto contrattualmente previsto.

Dalle indagini, attraverso le numerose ispezioni svolte nei centri cottura di Ruda (Udine), Tarcento (Udine) e Motta di Livenza (Treviso) nonché nelle mense delle scuole, e l'analisi dei documenti di gara e delle forniture delle derrate alimentari, è emersa la violazione delle clausole di appalto relative ad aspetti essenziali dei servizi affidati alla società napoletana.

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