Appalti pilotati e tangenti “a rate”: indagato vicesindaco di Mediglia

Image from askanews web site
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Milano, 3 mag. (askanews) - C'è anche il vicesindaco di Mediglia, Paolo Bianchi, tra i 23 indagati nell'inchiesta milanese sul presunto giro di tangenti e appalti truccati negli appalti per l'affidamento di servizi di ristorazione in scuole e case di riposo e di pulizia di uffici pubblici dell'hinterland milanese. Bianchi, esponente di Fratelli d'Italia, è stato per un decennio sindaco della cittadina a Sud-Est del capoluogo lombardo: è indagato a piede libero ma per lui non è scattata nessuna misura cautelare.

L'inchiesta milanese, condotta dai pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri, ha portato in tutto a 11 arresti. Nel mirino dei magistrati milanesi sono finite 11 gare finiti 11 contratti di fornitura (dal valore complessivo di 39 milioni di euro) sottoscritti da alcuni comuni dell'hinterland milanese e lombardo (non solo Mediglia, ma anche Buccinasco e Cornaredo, in provicia di Milano, Ranica, nella Bergamasca, e Flero, centro del Bresciano) a favore di imprese "collegate" ai vari indagati o comunque a pagare una "tangente" compresa fra l'1 e il 2% del prezzo base dell'asta di gara.

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