Appello del 118: "Vanno protetti anche gli occhi"

Lorenzo Santucci
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(Photo: Toby Melville / Reuters)
(Photo: Toby Melville / Reuters)

“Proteggere gli occhi da Coronavirus è fondamentale. Mentre la protezione di naso e bocca ha trovato piena dignità di riconoscimento, gli occhi sono stati completamente dimenticati nonostante siano una delle tre porte attraverso cui entra il contagio di massa”. A dirlo è Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118, che ricorda come “il virus SARS-CoV2 si lega ai recettori ACE ampiamente presenti nella cornea e nelle congiuntive oculari, e all’interno del film lacrimale defluisce nel naso e nella gola scendendo nelle vie aeree fino ad arrivare in un momento successivo nei polmoni”.

Balzanelli, per dar manforte al suo grido di allarme, porta come esempio “50 studi scientifici condotti a livello internazionale”. Per lui, è impensabile come ancora non si imponga “normativamente l’utilizzo di misure di protezione, individuale e di massa, mediante utilizzo di dispositivi idonei a coprire anche gli occhi, quali le visiere e gli occhiali anti-droplets, peraltro ovunque disponibili, facilmente reperibili e a bassissimo costo, da indossarsi obbligatoriamente, in aggiunta alla mascherina, unicamente nelle circostanze in cui non sia possibile mantenere le distanze interpersonali di sicurezza, come in tutti i contesti della mobilità di massa del Paese o di inevitabile sosta in spazi ravvicinati, quali, ad esempio, viaggiando in pullmann, in metropolitana, in treno, nelle varie tipologie degli ambienti di lavoro e soprattutto, per i nostri ragazzi, stando a scuola, contesti interpretabili quali veri e propri “vettori maggiori” dell’espansione potenzialmente incontrollabile dei contagi”.

″Occhiali e visiera”, continua il presidente della Sis 118, “permettono,
quando indossati insieme alle mascherine, di stare a distanza ravvicinatissima, anche a meno di mezzo metro, nonchè prolungata, anche di ore di seguito, rispetto ai pazienti COVID-19 positivi, come l’esperienza quotidiana sul campo di noi tutti operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 documenta, dimostrandosi in modo più che evidente quale efficace e risolutiva”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.